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Associazione Turistica Pro Loco ”Alessandro Manganaro” Barcellona Pozzo di Gotto |
Piazza San Sebastiano Giardini Oasi |
Barcellona Pozzo di Gotto (ME) |
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Presidente |
Trapani Gino |
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NUMERI UTILI: |
- Ospedale "C. Zodda" 090 9751111
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- Ospedale Giudiziario 090 9709311
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- Polizia di Stato 090 9709011
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- Polizia Municipale 090 9790210 - 090 9790211
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- Polizia Stradale 090 9794536
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- Barcellona Pozzo Di Gotto - Via Roma, 175; Tel. 090/9709611; Fax 090/9709654;
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- Calderà - Via II Caldera’, 4; Tel. 090/9710769; Fax 090/9710769;
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- Gala - Via Mercurio, 57; Tel. e Fax 090/9771533;
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- Porto Salvo – Via Turati, 41; Tel. e Fax 090/9731595;
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- Pozzo di Gotto – Via Palestro, 1; Tel. 090/9766011; Fax 090/9766031;
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- Sant’Antonino Convento - Via Vespri, 111; Tel. e Fax 090/9791526;
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- Sant’Antonio – Via Mazzini, 17; Tel. e Fax 0909791527;
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CENNI STORICI: |
La città, nata dall'aggregazione dei diversi centri abitati sparsi nella pianura e sulle colline, prende il nome dall'unione di Barcellona e Pozzo di Gotto avvenuta con Decreto n° 1562, datato Napoli 5 gennaio 1835 a firma del Re delle Due Sicilie Ferdinando II. Il suo territorio si stende dal mare ai contrafforti dei monti Peloritani e questo ha reso possibile una diversificazione di produzioni agricole al passo con le esigenze dei tempi; la sua posizione geografica ne ha fatto, con il resto della pianura che si stende fin oltre Milazzo, la naturale sede per le attività industriali di trasformazione dei prodotti agricoli, come testimoniano ancora oggi alcuni stabilimenti per la lavorazione degli agrumi ed il fatto che l'attuale sede del Liceo Tecnologico è stata in passato la sede della "Manifattura dei Tabacchi".
La cittadina caratterizzatasi, in passato, come grosso centro agricolo commerciale sta ora intraprendendo il difficile percorso che la dovrebbe portare, nell'arco di qualche anno, a diventare una città di servizi, dotata anche di un aeroporto, per il vasto bacino di utenza della provincia. |
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PRINCIPALI FESTIVITA’: |
- Festa del Santo Patrono - San Sebastiano: In occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono, vengono allestite Piazza della Basilica Minore, bancarelle per la vendita di giocattoli e dolciumi; in particolare, la caratteristica Giaurrina, dolce tipico locale: San Sebastiano è divenuto patrono di Barcellona nel corso del XVI° secolo quando la città era ancora Casale di Castroreale. In occasione di una pestilenza (presumibilmente quella che si diffuse in Sicilia nel 1575) i fedeli si rivolsero all'intercessione del Santo, di origine spagnola, per allontanare il contagio e, ottenuta la sua protezione, decisero di edificare in suo onore un tempio, che fu completato nel 1606 e arricchito con arredi sacri, dipinti e statue . Intorno alla Chiesa che incorporò la precedente Chiesetta degli Agonizzanti, si costituì il centro storico della città che nel 1821 ottenne l'autonomia da Castroreale. Conseguentemente anche la parrocchia di San Sebastiano divenne Arcipretura. In seguito al terremoto del 1908 la Chiesa che sorgeva nell'area dell'attuale piazza di San Sebastiano, fu dichiarata inagibile. Con una decisione discutibile, successivamente si decise di abbatterla, in coincidenza con l'inaugurazione del nuovo tempio fatto costruire per opera di Mons. Angelo Paino(1936), che dal 1991 è Basilica Minore.
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- Il Venerdì Santo: La processione delle Varette del Venerdì Santo, è la più importante festa religiosa della città. La suggestiva evocazione della passione di Gesù conserva infatti un suo particolare fascino proprio per la singolarità della manifestazione che prevede due distinte processioni (una a Barcellona, l’altra a Pozzo di Gotto) che si incontrano sul Ponte Longano. Ciascuna processione è composta da tredici vare addobbate con fiori, quella di Pozzo di Gotto parte dalla chiesa di Gesù e Maria, quella di Barcellona dalla chiesa di San Giovanni. Il corteo è arricchito dalla colorita presenza dei Giudei e dei Visillanti. L’origine della processione di Pozzo di Gotto risale al 1621, anno in cui i pozzogottesi per protestare contro il comportamento vessatorio dei Giurati di Milazzo diedero vita ad una processione con cinque vare. La manifestazione continuò fino al 1783, anno nel quale un forte terremoto fece crollare la chiesa di Santa Maria Assunta. Da allora fu sospesa fino al 1800, e da allora è sempre stata rappresentata tutti gli anni, con la sola eccezione del 1854 a causa del colera. La Visilla, è il canto corale più importante della tradizione musicale barcellonese, che viene intonato su testo latino per il Venerdì Santo ed accompagna le Varette di Pozzo di Gotto e Barcellona. Tramandatosi oralmente dalla tradizione medievale delle sequenze e dei canti religiosi gregoriani, pare derivi dai versi di Venanzio Fortunato (VI sec. d.C.) "Vexilla Regis prodeunt". La Visilla costituisce uno straordinario esempio di trasmissione orale della tradizione musicale di tipo liturgico-popolare. All'inizio del Novecento i cantori di Barcellona hanno introdotto tecniche vocali tipiche del repertorio profano, pertanto la Visilla dei pozzogottesi risulta più regolare e composta di quella intonata a Barcellona. Secondo la stragrande maggioranza degli studiosi, è un canto di tipo arabo, per altri invece presenta chiari caratteri polifonici bizantini. Il dubbio rimane anche se l'autorevole opinione del Reverendo Nilo Somma dell'Abbazia di Grotta Ferrata, che ha ascoltato la registrazione del canto studiandone la genesi, propende per la seconda tesi.
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- L’Epifania:Il 6 Gennaio in città viene vissuto in due momenti liturgici separati: la mattina a Pozzo di Gotto e il pomeriggio a Barcellona. La processione di Pozzo di Gotto è caratterizzata dalla presenza di una simbolica Stella Cometa, seguita da suonatori di zampogne, fisarmoniche e tamburi. Il corteo di re, regine e Re Magi è preceduto dai bambini che indossano costumi popolari e portano bettole colme di frutta e ortaggi, pane casereccio e cacciagione. Nel pomeriggio la processione di Barcellona ricalca per certi versi quella del mattino, anche se l'aspetto prettamente folcloristico è meno preponderante.
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- San Rocco: Emozionante e suggestiva è la festa che si svolge il 16 e 17 Agosto a Calderà con la processione, rispettivamente via terra e in mare, a bordo di barche. La frazione marina di Barcellona viene invasa da migliaia di persone provenienti dall'intera provincia e la chiesetta di San Rocco strabocca di fedeli. A causa delle avverse condizioni meteorologiche in qualche occasione la processione a mare è stata rimandata al giorno successivo, ma la data ufficialmente riconosciuta rimane quella del 17 Agosto, giorno in cui la Chiesa ricorda San Rocco. In questa occasione, si possono vedere, a perdita d’occhio lungo tutta la costa circostante, i migliaia di falò che illuminano la spiaggia. I fedeli attendono, dalle prime ore pomeridiane fino a notte inoltrata, il passaggio della barca con il simulacro, alcuni per tuffarsi in mare al suo passaggio. L’arrivo alla piazza antistante la chiesa, viene accolto da fuochi d’artificio, spettacolo replicato a tarda notte, in riva al mare.
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AREE ATTREZZATE: |
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DA VISITARE |
- Duomo di San Sebastiano: Dal centro del paese, percorrendo la via Roma, si giunge al Duomo, costruito nel 1606 e riedificato nel 1936. Alla destra della chiesa, è stata innalzata una statua raffigurante Padre Pio.
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- Museo d'arte moderna Epicentro: via Mercurio - La Gala. Orari di apertura: Lunedì chiuso - Giorni Festivi ore 09 - 12 - Feriali ore 16 - 20 - tel. 090 9771295.
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- Parco museo Jalari: Nato grazie alla passione dei fratelli Pietrini, il parco si trova nella frazione di Maloto, in località Jalari (in arabo vetro o roccia cristallina). Al suo interno, lo scenario è costituito da case in pietra e botteghe di artigiani, fra viali ornati da sculture in pietra in stile “naif” e fontanelle create dall’artista Mariano Pietrini. Immerso nella fitta vegetazione offre uno spaccato d’altri tempi (350.000 mq con 30.000 alberi). Tra le tante attività, ivi organizzate, ricordiamo la “Festa della Vendemmia” ed “Espressivamente”, una manifestazione divisa in tre giorni, con raduno di vari artisti, per rappresentare l’arte in tutte le sue forme. Tel./Fax 090.9746245 - www.parcojalari.com ;
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- Stele Maria SS. Immacolata;
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- Chiesa Santuario del Carmelo;
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- Chiesa Santa Maria Assunta;
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- Chiesa S. Rocco (Nasari);
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| ASSOCIAZIONI |
Accademia Musicale Artistica Culturale ANGSA “CIELO AZZURRO” |
Associazione Ippica Lhisan |
Associazione Onlus "Crescere Insieme" |
Associazione Sportiva "ASD PLAY TIME" |
AVIS |
Centro Studi e Ricerche di Psicologia e Psicopatologia "Sentieri della Mente" |
CENTRO STUDI DI PSICOPATOLOGIA "Sergio De Risio" |
Club Radio CB |
Co.Di - Coordinamento Disabili |
Corda Fratres |
Croce Rossa Italiana |
FIDAPA |
Associazione Culturale "Dante Alighieri" |
Associazione Fumettomani@ |
Associazione Genius Loci |
Associazione Culturale Gruppo Folklorico ”Longano” |
Associazione Smasher |
Polisportiva Barcellona ‘95 |
Pro Loco "Alessandro Manganaro" |
Rangers d'Italia |
Società Operaia di Mutuo Soccorso |
Società sportiva pallavolo "W.G.Morgan" |
Unione Operaia di Mutua Assistenza |
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COME ARRIVARE: |
- Aereo: Palermo, Catania o Reggio Calabria. Da qui si può raggiungere Barcellona Pozzo di Gotto in treno o in autobus.
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- Auto: Autostrada A20 Messina – Palermo uscita Barcellona Pozzo di Gotto.
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- Nave: Porto di Milazzo, Da qui si può raggiungere Barcellona Pozzo di Gotto in treno o in autobus.
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- Treno: Ferrovie dello Stato, stazione Barcellona Pozzo di Gotto. E' attivo un servizio taxi.
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