Associazione Turistica Pro Loco Castania - Castell'Umberto
Casa Ex-G.I.L. Via Mazzini - 98070 Castell'Umberto (ME)
Tel.: 0941.438827
Fax: 0941.438928
Presidente
Pruiti Ciarello Andrea
NOME CITTA': Castell'Umberto
SINDACO: Dott. Salvatore Polino
TEL E FAX COMUNE: tel. 0941.438350 / fax 0941.438657
E-MAIL COMUNE: castellumberto@tiscali.it
SITO INTERNET COMUNE: www.comune.castellumberto.me.it
POPOLAZIONE: 3990 abitanti
ALTITUDINE: 660 m slm
ESTENSIONE: 11,42 kmq
 
Castell'Umberto Cenni storici:
da Castania...
La fondazione di Castania è antichissima: il primo insediamento probabilmente risale alla venuta dei Greci in Sicilia ed alla successiva espansione di Zancle. Dalle fonti archivistiche, che ne attestano l'esistenza nell'827 anno in cui era denominata Quastania ed era abitata da 466 musulmani e 1199 cristiani, si sa che Castania fu ceduta dal conte Ruggero, conquistatore della Sicilia, ad Abba Baresse, venuto al seguito dalla Normandia. Nel 1302 Federico II d'Aragona la concesse a Corrado Lanza assieme ai casali di Randacoli e Santa Marina ed alla terra di Longi. Da Corrado Lanza passò al figlio Ugone, il quale la vendette ad Eustachio Gregorio Taranto di Castania nel 1322. Assieme a Castania furono venduti i casali di Randacoli, Santa Mar e Rasipullo. Essendosi la casa Taranto schierata contro il re Federico, Castania ritornò al regio demanio e fu concessa dal re Martino il giovane (1393) a Bertrando Lanza assieme alle terri di Ficarra e Longi. Ma anche Bertrando si ribellò al re e Castania ritornò al regio demanio fino al 1453, quando Giovanni Gregorio Taranto si presentò supplichevolmente al re Alfonso I d'Aragona dicendogli di essere erede di Eustachio compratore di Castania e ne chiese la restituzione ad integrum che fu concessa assieme alle saline di Nicosia. Giovanni Taranto morì senza avere figli e lasciò tutto alla sorella Margherita che si sposò con Nicolò Paternò, padrone di feudi di Acqua Santa, Cartolari e Barrilà, e da questo momento restarono legati a Castania.
A Nicolò Paternò successe il nipote Antonio Benedetto Paternò che nel 1473 s'investì di Castania e feudi. A costui, morto senza figli, successe la sorella Grazia che si sposò con Antonio Tornabene, portando in dote Castania, i suoi feudi e le saline di Nicosia. A questi, nel 1516, successe il figlio Nicolò che non ebbe figli e fece sposare la sorella Laura Tornabene con Blasco Lanza nel 1507. Da questo matrimonio Blasco ottenne subito la proprietà di Castania e feudi e nel 1518 anche il titolo di barone.
A Blasco Lanza successe il figlio Cesare che, nel 1553, vendette Castania, feudi e saline al maestro razionale del regno Giovanni Sollima il quale se ne investì lo stesso anno e ne divenne padrone.
Giovanni Sollima sposò Beatrice Marullo, da cui ebbe due figli: Pietro Antonio e Cesare.

Pietro Antonio sposò Giovanna Marullo, morì a 23 anni e fu seppellito nell'oratorio del Rosario di Castania. Nominò erede il nipote Giovanni e dispose che l'eredità andasse ai figli maschi ed, in mancanza di questi, alle femmine con l'onore del nome, cognome e stemma gentilizio.

Giovanni Sollima morì decapitato nel 1586 in seguito alle lotte tra nobili e ceto popolare che da Messina si era propagato in tutta la provincia. La moglie cedette il feudo di Barrilà a Francesco Lo Giudice, vincitore di una lite per debiti del marito.

Da questo momento inizia il declino dei Sollima, baroni di Castania, a causa delle spese sostenute per il loro mantenimento e delle elargizioni che alcuni di essi fecero in favore dei poveri, finchè un tale Ventimiglia vendette quello che rimaneva della baronia.

Nel 1817 Castania si emancipa da ogni soggezione feudale e diviene libero comune...

...a Castell'Umberto

La denominazione di Castell'Umberto, così chiamato in onore dell'allora principe Umberto, nasce nel 1865, quando con decreto regio, fu disposto il trasferimento di Castania in un luogo più sicuro e solido e precisamente nelle contrade S. Filippo e Baracche. Infatti, nonostante la rovinosa frana del 1864 che distrusse gran parte dell'antico borgo, la zona in cui era collocata Castania era soggetta a continui smottamenti di forte intensità che non davano segni di arresto.

Cominciò così la costruzione del novello paese.

Le prime spese vennero impegnate per la costruzione della Casa comunale, di un'artistica fontana e di un gruppo di dieci case per poveri. I fondi assegnati dallo Stato e dalla Provincia, però, non furono sufficienti per attuare l'intero trasferimento della popolazione castanese, tanto che nel 1908 l 'allora sindaco Di Vincenzo fece adottare una nuova delibera comunale con cui chiedeva il necessario sostegno e impegno per provvedere al trasferimento degli abitanti da Castania, che vivevano in continuo stato di pericolo, a Castell'Umberto.

Il trasferimento ufficiale fu attuato nel 1931, a seguito di una ennesima alluvione e dalle innumerevoli frane che avevano rese inabitabili la maggior parte delle case del paese

 
Feste e tradizioni a Castell'Umberto

Soap Box Race: Organizzata dall'Associazione Pro-Loco solitamente il 22 del mese di agosto. È una gara di piloti e costruttori di macchine creative ecologiche, costruite con qualsiasi materiale, non dotate di motore ma di tanta fantasia. Sono in grado di correre lungo un percorso di circa 700 metri con una pendenza di oltre il 5%.In mattinata le macchine vengono presentate al pubblico e sottoposte a verifiche tecniche, da parte di una commissione di esperti. Nel pomeriggio, invece, si dà il via alla gara che termina, in tarda serata, con la premiazione dei vincitori.

Corriavis: Organizzato dall'Avis (Associazione volontari italiani sangue) il 24 e il 25 agosto. Il primo giorno si tiene un convegno, il cui tema principale è basato sull'importanza e il bisogno di donare il sangue. È presieduto da coloro che rivestono un ruolo rilevante nell'Associazione, nonché di medici e professori universitari pronti ad illustrare, in termini tecnici, le varie sfaccettature del tema in questione. Durante la gionata del 25 si assiste al giro podistico internazionale - Coppa S.Vincenzo Ferreri - lungo le vie del paese, adibite per l'occasione, al quale partecipano molti atleti provenienti da varie nazioni; tra questi diversi kenioti, distintisi negli ultimi anni,cosi' come il siciliano Massimo Modica, vincitore della prima edizione. La manifestazione si protrae fino a tarda serata con la premiazione dei vincitori.

Momenti di vita perduta: Organizzata dall'Amministrazione comunale ogni due anni durante il mese di agosto, nel borgo antico di Castell'Umberto. Questa manifestazione ha riscontrato notevole affluenza di gente proveniente da ogni parte della Sicilia. Viene considerata un viaggio attraverso la memoria, gli odori, i colori e i sapori della vecchia Castania. Le varie case antiche aprono le loro porte ai mestieri di una volta: dal falegname al fabbro, dalla tessitrice alle donne che producono il sapone, cosiddetto “liscè”, dalla sarta alla ricamatrice, passando dalla casa del baco da seta a quella della “maiara”, sulla stada si incontra un giovane intento a suonare per la sua bella che dalla finestra ascolta allietata la serenata...questo, e tutto il resto è contornato da abiti tipici di quel tempo. Naturalmente la sosta è obbligatoria per la degustazione di prodotti tipici, quali salsiccia, funghi, castagne, asparagi, nocciole e fichi d'india, nonché di maccheroni fatti a mano cucinati sul posto, provola, pecorino e ricotta prodotti durante la giornata sotto gli occhi dei visitatori incuriositi dalle gesta di abili maestri della lavorazione del formaggio. Rivive questo paesino per una sera, rivive Castania e con esso rivive il passato che ci insegna a vivere, il passato che da significato al presente. Serve al corpo e allo spirito allontanarsi, anche se solo per una sera, dalla frenetica vita moderna per immergersi nel nostro ieri, in una atmosfera che distende, che rincuora che culla i cari ricordi facendo ritornare alla memoria "MOMENTI DI VITA PERDUTA".

Motoraduno: Organizzato da un'associazione locale di bikers. Si svolge nel mese di luglio, solitamente la terza domenica. In mattinata i motociclisti provenienti da tutta la Sicilia trovano punto d'incontro nel Parco Naturalistico Sub-Urbano del Comune di Castell'Umberto. Da lì seguendo l'itinerario prestabilito percorrono parecchi chilometri in tutto il territorio nebroideo. Nel tardo pomeriggio, dopo la sfilata per le vie del paese, il loro arrivo è previsto nuovamente nel Parco Sub-Urbano dove si tengono concerti e banchetti per trascorrere il resto della serata in allegria.

Sagre: Organizzate dall'Amministrazione Comunale nel periodo estivo, in tutto il territorio castanese. Nelle diverse contrade, grazie al contributo dei cittadini stessi, si dà luogo a varie sagre, come quella della birra, della salsiccia, del formaggio, delle castagne e di tanti altri prodotti tipici e si procede ad allestire i banchetti per poter far degustare le specialità ai presenti.

Musical: Organizzato dai giovani del paese il 26 di agosto. Sul palco della piazza IV novembre si mette in scena, ormai da parecchi anni, un musical capace di attirare l'attenzione dell'intero paese e non solo. Gli “attori” di tutte le età, si esibiscono in complesse recitazioni che hanno come tema principale la vita di alcuni personaggi interamente dedicata al prossimo, come S. Vincenzo Ferrer, S. Francesco d'Assisi e Madre Teresa di Calcutta. Questi ragazzi con tanto impegno, ma allo stesso tempo semplicità, sono riusciti in questi anni a compiere un'impresa ardua: far commuovere la gente presente entrando nei loro cuori ma soprattutto, farla riflettere su quanto sia importante donare.

Il Palio dei Nebrodi: Organizzato dall'Amministrazione comunale durante il periodo estivo. Un appuntamento con la storia. Un corteo per rivivere il tempo dei baroni, un palio per rievocare le lotte contro i mori predatori.

Agli inizi del 500 la Sicilia attraversava un periodo assai denso di eventi: morto Ferdinando II d'Aragona saliva sul trono Carlo V; le rivolte dei nobili siciliani, diventate poi rivolte popolari, rivendicavano l'autonomia dalla Spagna che però rafforzava le sue strutture di potere chiamando a parteciparvi il turbolento mondo feudale siciliano; e fatto assai importante i turchi si facevano sempre più minacciosi. All'interno di questi eventi nella Sicilia dei grandi latifondi, della miseria popolare, dello sfarzo nobiliare, della cultura monasteriale vissero le loro vicende umane, legandole alle vicende di Castania vecchi e "nuovi baroni": NICOLO' TORNABENE simbolo dell'antica nobiltà baronale padrone di Castania, delle saline di Nicosia, dei feudi di Acqua Santa Cartolari e Barrilà; la sorella LAURA TORNABENE raffinatissima nobildonna; il marito di quest'ultima BLASCO LANZA simbolo dei "nuovi baroni" padrone di Trabbia, Mussomeli e di Castania ereditata alla morte del cognato insieme alle saline e ai feudi e cosa più rilevante al titolo baronale ; il loro figlio CESARE LANZA rappresentante di una società nuova che sta liquidando la società medievale, padre della più tristemente famosa BARONESSA DI CARINI ovvero LAURA LANZA. Questi personaggi rivivranno magicamente in un corteo storico in cui antichi costumi, inconsuete movenze, echi di suoni perduti faranno riscoprire l'essenza di remoti eventi. Lo stesso ritorno a quel passato quando la paura dei mori infedeli attanagliava la nostra gente si vuole rievocare con un Palio in cui fanti e cavalieri, che ricordano l'alto medioevo morto ormai per il nord dei Comuni, ma così vivo nella Sicilia feudale del 1500, si affronteranno in giochi che simboleggiano la lotta contro i mori. Lotta contro quel pericolo che veniva dal mare annunciato dalla temuta mezza luna, quei turchi che diventavano sempre più pericolosi le cui incursioni iniziate nel 1480 si facevano sempre più numerose soprattutto nelle zone costiere; si ricorda a proposito l'attacco e l'assedio alla marina di Patti ad opera del pirata Hayredin Barbarossa avvenuto nella prima decade del 1544, la debole anche se volenterosa resistenza fu vinta, Patti fu presa e saccheggiata e i suoi abitanti, così come gli abitanti di altri centri costieri, furono costretti a cercare rifugio nell'entroterra, in quei paesini, tra cui Castania, arroccati sui monti e perciò meno esposti agli attacchi degli infedeli.

Feste Religiose a Castell'Umberto

S. Vincenzo Ferreri: É il patrono di Castell'Umberto, la sua reliquia, così come la statua (restaurata quest'anno), si trovano nella chiesa Maria S.S. Assunta. Si celebrano due feste principali in suo onore: l'una il 5 aprile, giorno della festa liturgica caratterizzato da funzioni religiose, processioni del santo e della reliquia e dal suono della banda musicale che sfila lungo le vie del paese; l'altra il 26- 27-28 agosto che, secondo le costumanze agricole del paese, avrebbe voluto significare il ringraziamento per l'annata agraria e quindi un meritato riposo per i Castanesi che avevano faticato per un intero anno. Tra l'altro si dice che il 26 agosto del 1640 il Santo abbia risuscitato un bambino di Mirto. Il miracolo oggi è ricordato da un bassorilievo sulla facciata della nuova Chiesa Madre. Nei tre giorni di agosto, oltre ai castanesi, anche i turisti, ma soprattutto gli emigranti, possono partecipare alla festa che è caratterizzata oltre tutto da mostre e fiere, e la sera del 28 i festeggiamenti si concludono con il concerto di uno dei piu noti cantanti del momento, seguito dai giochi pirotecnici da ammirare dalle terrazze panoramiche del paese.

I Castanesi hanno attribuito al Santo la incolumità delle loro case durante i terremoti che hanno devastato la valle del Fitalia. Per questo ogni anno celebrano due giornate di ringraziamento: una il 28 dicembre in ricordo del terremoto di Messina del 1908 e un'altra il 5 di marzo per un altro rovinoso terremoto che colpì i paesi vicini nel 1823.

Gli abitanti del paese trovano nel Santo una figura sempre presente per aiutarli nei momenti più difficili della vita. I castanesi non ricordano la vita di San Vincenzo prima della morte, ma la sua assistenza durante la loro storia: un'assistenza operata con miracoli ed interventi diretti del Santo. Potremmo affermare che senza la devozione a San Vincenzo sarebbe stata diversa la visione morale e religiosa del paese. Oggi al Vecchio Centro potremmo stabilire un itinerario di fede dalle strade e dalle pietre che parlano della storia di S. Vincenzo e della fiducia che i Castanesi hanno riposto in Lui.

S. Francesco d'Assisi: Si celebra la seconda domenica del mese di ottobre. Le messe prestabilite x festeggiare S.Francesco si hanno nell'omonima chiesa del vecchio centro,piccola ma particolarmente accogliente. La processione con la sua imagine, portata in spalla dagli uomini castanesi,fa il giro del paese, tra la commozione dei tanti devoti. Si continua la serata mangiando e bevendo,sempre nel borgo della vecchia castania che, grazie a S.Francesco e all'allegria che viene a crearsi,sembra risvegliarsi e ritornare ai tempi in cui era popolata.

Madonna del Tindari: Durante i festeggiamenti della bella Madonnina del Tindari, che si tengono il 15 luglio, si assiste alla processione che dalla cappella del Seminario vescovile si dirama per le vie del paese fino ad arrivare alla chiesa Maria S.S. Assunta accompagnata dalle note intonate della banda castanese e dai tanti fedeli che accorrono. Nei giorni che precedono i festeggiamenti, tutti i seminaristi della Diocesi di Patti si riuniscono all'interno del Seminario vescovile per condividere momenti di preghiera e allo stesso tempo di raccoglimento.

 

Madonna SS Annunziata: La prima domenica di settembre il paese,ma soprattutto la contrada di sfaranda, è in festa. Cominciano,infatti, nella mattinata i festeggiamenti in onore della Madonna SS Annunziata,la cui statua riposta nell'omonima chiesa di sfaranda,viene portata in processione nelle varie stradine della contrada,fino a raggiungere i punti piu'alti del paese. Il tutto è accompagnato dalla banda che negli ultimi anni è stata formata dagli sfarandini stessi. I festeggiamenti che coinvolgono anche gente proveniente dai paesi limitrofi,si concludono con uno spettacolo sul palco allestito antistante la chiesa.

Gesù Crocifisso: La festa del Crocifisso,assieme a quella del Santo Patrono, sono particolarmente sentite. Si fasteggia l'ultima domenica di settembre nella quale le funzioni religiose sono accompagnate da una solenne processione in cui Gesù Crocifisso viene portato dalla chiesa di S. Croce, dove risiede per tutto l'anno, alla chiesa Madre. Da qui, dopo la S. messa, accompagnato dalla banda musicale che intona marce di lutto, fa il cammino a ritroso.

Turismo a Castell'Umberto

Chiesa Madre Maria S.S. Assunta

Fondata nel: 1931

All'interno: Altare in pietra arenaria con quattro colonne scanalate con capitelli di stile corinzio, affresco della Madonna Assunta realizzato probabilmente dal pittore fiorentino Francini, soffitto in legno decorato con motivi floreali e geometrici, reliquie di S. Vincenzo Ferreri, vari gruppi marmorei opera del Gagini, numerose statue in marmo e in legno.

Chiesa S. Croce

Fondata nel: Nucleo originario risalente al XVI sec.

All'interno: Altare in marmo, una statua della Madonna anch'essa in marmo scolpita.

Chiesa della Vergine e Martire S. Barbara

Fondata nel: Esistente nel 1472 - All'interno: Due splendidi esemplari di colonne tortili lavorate in pietra arenaria grigia castanese, un quadro del martirio della Santa di ignoto autore.

Chiesa di S. Francesco d'Assisi

Fondata nel: Presumibilmente nel 1574

All'interno: Cinque altari tra cui quello dell'Immacolata del 1752, con lavorazioni e ricche decorazioni pittoriche e due colonne scabalate sormontate da capitelli corinzi, e quello di San Francesco di epoca posteriore; soffitto in legno decorato con motivi floreali in cui sono incastonati ai lati quattro quadri raffiguranti Giuditta, il sacrificio di Isacco, il Battesimo di Gesù, la Samaritana, e al centro la Resurrezione di Gesù; un incantevole organo in legno intagliato; vari affreschi alle pareti.

Chiesa Maria S.S. Annunziata

Fondata nel: Sec. XX

All'interno:

Chiesa San Giorgio

Fondata nel: 2005. Costruita sulla base di un antica chiesa del XVI secolo.

All'interno:

Chiesa San Biagio

Fondata nel:

All'interno:

Chiesa S. Vincenzo Ferreri

Fondata nel: Tardo Medioevo, 1472 circa.

All'interno: Attualmente allo stato di rudere, è comunque ancora ben visibile l'altare centrale.

Chiesa S. Nicolò di Bari

Fondata nel: 1178

All'interno: Si trova allo stato ruderale, rivestiva il ruolo di chiesa Madre di Castania. Oggi si osservano solamente rotti capitelli, intagli e lastroni spettati.

Come raggiungere Castell'Umberto

Ss 116 Capo d'Orlando-Randazzo, uscite autostradali di Brolo e Rocca di Caprileone.

DISTANZE CHILOMETRICHE DAI PRINCIPALI LUOGHI:

Distanza da Messina: Km 100

Distanza da Palermo: Km 164

Distanza dal casello autostradale Brolo - Capo d'Orlando ovest: Km16

Distanza dal casello autostradale Rocca di Caprileone - Capo d'Orlando est: Km 20

S.S. 116 Capo d'Orlando – Randazzo: Km 18

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