Associazione Turistica Pro Loco Gaggi (ME)
Via Messina  n. 6 
98030 Gaggi  (ME)
Ufficio I.A.T e sede operativa :
Piazza Vittorio Emanuele, n° 16
Tel/fax 094247828
Presidente
GENTILE SANTI
Panorama di Gaggi
 
LE FOTO
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Foto Inaugurazione
 
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Lorenzo: il più giovane sostenitore della Pro Loco
 
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Articolo pubblicato sul quotidiano "La Gazzetta del sud"
 
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COMUNE DI GAGGI
Via Regina Margherita, 89 - 98030 GAGGI (ME)


Telefono 094247160
Sito internet : www.comune.gaggi.me.it/
E- Mail : sindaco@comune.gaggi.me.it
Sindaco : Francesco Tadduni

NOTIZIE GENERALI
Altitudine: 106 m. s.l.m.
Superficie: 8 Kmq.
Num. abitanti: 2.857
Popolazione Residente: 2.693 (M 1.280, F 1.413)
Densità per Kmq: 366,9
Prefisso telefonico: 0942
Codice di Avviamento Postale: 98030
Denominazione Abitanti: gaggesi
Santo Patrono: San Sebastiano

 
Origine del nome
La sua provenienza è incerta, potrebbe derivare dall'arabo al-hagg, ossia il pellegrino.
Kaggi, odierna Gaggi, è il primo centro che incontriamo nella Valle dell’Alcantara, a cinque chilometri dall’uscita autostradale di Giardini Naxos ed a sette dalle più rinomate gole del fiume Alcantara. Si estende quasi totalmente nella pianura a sinistra del medesimo fiume.  Il suo territorio è difeso dalla catena montuosa dei Perolitani, naturale barriera ai venti freddi, gode di un clima mite che favorisce l’agricoltura e la zootecnia. La sua posizione, soleggiata e ridente, accoglie una corrente turistica sempre più consistente e si propone come ideale zona residenziale in ogni periodo dell’anno.
Confina a nord con il Comune di Graniti e Mongiuffi Melia, a ovest con il Comune di Castiglione di Sicilia, a sud e sud-est con Taormina ed a est con il Comune di Castelmola.
L’unica frazione denominata “Cavallaro” (antico Gaggi) si trova a monte e dista circa 80 metri dal centro del paese.
 

CENNI STORICI

Il territorio di Gaggi fu, alle origini, parte integrante di Naxos che si estendeva, per una superficie di 150 Kmq. da Capo S. Alessio a Sud, alla Vallata dell’Alcantara a Nord, al Monte Veneretta (Est) sino ad arrivare a Punta Stazzo, nei pressi di Giarre. Dal 36 a.C., sotto la dominazione dei Romani, la Valle rimase pressoché disabitata finché nel 902 d.C. fu conquistata dagli arabi (come attestano i ruderi  del Borgo Antico di Cavallaro) col nome di “Kaliggi” (Torrentello).
Nel 1078 il Conte Ruggero D’Altavilla la riscattò, liberandola dal dominio arabo e donò il territorio di “Kagi Gkaggis” al Monastero di Savoca per la costruzione dei mulini ad acqua.
Nel 1116 “Kagi Gkaggis”  assunse la denominazione di Schaggi.

La comunità religiosa di Gaggi esisteva già dal 1576: prova ne è la costruzione in quell’anno della piccola chiesa di San Sebastiano, sita ancor oggi sulla omonima piazzetta.
Nel 1639 il messinese Giuseppe Barrile, con i buoni uffici della Regia Corte di Francia, acquistò con atto notarile stilato il 20 gennaio 1639, al prezzo di 4800 onze, prima il titolo di Barone di Melia e successivamente quello di Marchese di Kagi e Mongiuffi. A lui succedette il figlio primogenito e giudice della reggia Corte Costituzionale Giovanni Maria Barrile, che ne rimase proprietario per diversi anni finché, dopo essere appartenuto per pochissimo tempo, al Marchese Paolo Girolamo Pallavicino di Genova, fu venduto ai Principi Branciforti di Scordia. Infatti, Giuseppe Branciforti già Principe di Butera e di Niscemi, fu nominato Cavaliere dell’Ordine di Alcantara.
A quei tempi Kaggi, casale di Taormina, contava pochissimi abitanti, nel censimento effettuato nel 1713 gli abitanti erano 286 mentre il centro urbano era composto da 101 case.
Successivamente, il feudo di Kaggi passò definitivamente alla famiglia De Spucches, che ancora oggi è proprietaria di ampie zone di territorio.
Un valido impulso alla definitiva costituzione del paese lo diede appunto Biagio De Spucches - Corvaia, Marchese di Kaggi, il quale morì prematuramente nel 1753, senza essere riuscito ad edificare completamente la Chiesa dedicata a Maria S.S. Annunziata in Kaggi oggi Cavallaro.
Dopo Biagio, il marchesato di Kaggi, passò a Giovanni Battista De Spucches, già Duca di Santo Stefano, che nominato Barone di Kaggi, si unì in matrimonio con la nobildonna Maria Di Gregorio. Dopo la sua morte, fu sepolto nell’ancora incompiuta Chiesa Maria S.S. Annunziata.
Intanto Kaggi si sviluppò, tante che  nel censimento del 1798 si contarono 460 abitanti.      
Finalmente nel 1820 quando Kaggi si staccò da Taormina e raggiunse la sua autonomia giuridica, contava allora 390 abitanti circa.  Il Comune di Gaggi, sotto il Regno delle due Sicilie, apparteneva alla Valdemone, Valle di Messina, distretto di Castroreale, circondario di Francavilla.

 

COSA VEDERE

Per gli appassionati dell’antico e della storia la meta obbligatoria resta la frazione di Cavallaro.
dove si trova la maestosa Chiesa di S. Maria SS. Annunziata (foto) del XVII sec., la cui facciata, è incorniciata da belle lesene basate sul contrasto cromatico tra la pietra lavica e il marmo rosa di Taormina. La parte alta del campanile, ad edicola aperta con timpani e trifogli sui quattro lati, è più classica, ma alleggerita dal cupolino a bulbo. Ai piedi dell’ingresso della Chiesa troviamo la Tomba di Don Giovanni Battista, discendente di Don Biagio; da qualche decennio sono stati scoperti

Parco Carol

proprio dove vi è la tomba, due “Dammusi”, appositi cunicoli realizzati per la fuga dei nobili, in caso di attacco nemico e che collegano tra loro la Chiesa, il Palazzo del Marchese, le carceri  con le sponde del fiume Alcantara.
Di fronte alla chiesa c’è il borgo antico, con il palazzo del Marchese di Schisò, il Magazzino ed il Carcere Vecchio, quest’ultimo nobilitato da una scenografica scala a tenaglia, il tutto risalente al XVI sec.  
Ma ciò che caratterizza il Borgo Antico di Cavallaro sono le casi rurali e la pavimentazione in pietra lavica.

 

IL FIUME ALCANTARA

L'Alcantara, fiume di percorso relativamente breve (50 Km circa) ma di regime perenne e annoverato fra i maggiori dell'isola, nasce sui Nebrodi in prossimità di Floresta per la confluenza a ventaglio di alcuni torrenti e scende in direzione sud per circa 16 Km, fino a incontrare a Randazzo i costoni lavici dell'Etna. Da questi viene deviate verso est fino a raggiungere il Mar ionio, con un leggero arco che lambisce le propaggini dei Nebrodi e dei Peloritani a sinistra, e la piccola dorsale culminante nel Monte Calciniera (a destra), barriera interposta alle falde del Vulcano. La seconda metà del percorso fluviale si adagia sul letto lavico di una colata di età preistorica spintasi fin dentro il Mar ionio con il promontorio di Schiso. Nella valle posta sotto tutela, in epoca preistorica, a seguito di violente eruzioni vulcaniche, il letto del fiume, che defluiva su sedimenti argillosi dai Monti Nebrodi, presso Floresta, fino alla costa ionica, fu invaso dal magma infuocato che, sprofondando nei tratti più argillosi, determinò quei colonnati basaltici e quelle mirabili sculture naturali che oggi possiamo ammirare.
 

FLORA E FAUNA

L'ambiente fluviale ripario e caratterizzato in prevalenza dalla macchia mediterranea. Fiori spontanei (anemoni, viole, cisti e papaveri), arbusti di oleandro e salice bianco, pale di fichidindia selvatici e ancora olmi, ontani, betulle e pioppi, campeggiano nella valle, nella quale trova riparo e cibo una grande varietà di specie animali (falchi, aironi cenerini, martore, volpi, ghiri, lepri, ricci, ecc.).
 

LA PRIMA "AULA VERDE" IN SICILIA

In occasione della Settimana Europea dei Parchi, presso la scuola primaria “Raffaello Lambruschini”, è stata inaugurata la prima aula verde in Sicilia.
Si tratta di un vero e proprio laboratorio di didattica ambientale a cielo aperto che offre l’immersione nell’ambiente naturale ricco di essenze e di specie arboree tipiche della macchia mediterranea, per conseguire gli obiettivi fondamentali di educazione, conservazione, ricerca e sviluppo.
La realizzazione dell’aula verde rientra nell’ambito del progetto “Vividaria” promosso dalla Fondazione “Klorane” ed attuato d’intesa con la Federparchi, volto a valorizzare il ruolo delle piante e della biodiversità vegetale nei confronti della salute dell’atmosfera e degli equilibri climatici.
Il progetto si fregia del logo del Dess (Decennio dell’educazione allo sviluppo sostenibile), ambiziosa campagna globale lanciata dalle Nazioni Unite per promuovere, attraverso diversi strumenti educativi, stili di vita coerenti con i principi dello sviluppo sostenibile. Attraverso l’impegno sinergico della Federparchi, dell’Institut “Klorane” della scuola, dell’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara e del Comune ospitante è stato possibile realizzare questo progetto per contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità.

 

IL COMPRENSORIO DELLA VALLE DELL'ALCANTARA

Il territorio comprende 15 comuni, tutti con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, posti lungo la valle del fiume Alcantara che separa il sistema montuoso dei Nebrodi da quello Etneo. L’istituzione del Parco Fluviale dell’Alcantara e la promozione di alcune iniziative di programmazione comprensoriale hanno segnato significativi processi di valorizzazione delle risorse locali, tanto sul versante turistico, attraverso la messa in sistema con i poli “maturi” di Taormina e dell’Etna, quanto sull’agricoltura di qualità, cui giova la presenza di culture e produzioni tipiche di antica origine. A tal proposito va segnalata la comparsa di numerose piccole aziende operanti nel settore dell’agriturismo e B&B che si pongono come elementi di diversificazione dell’offerta turistica..

 

PERCHÈ VISITARE IL COMPRENSORIO DELLA VALLE DELL'ALCANTARA

Il turista/ viaggiatore che si trovasse, ad attraversare il territorio del fiume Alcantara, non dovrebbe farsi sfuggire l'occasione di visitare i centri storici e il suo territorio per i seguenti motivi:

- Per scoprire luoghi incontaminati lontani dalla città;
- Per uno sguardo accurato ad usi, costumi, tradizioni.
- Per ammirare scorci naturali di notevole valore ambientale;
- Per gustare i sapori antichi dei prodotti tipici locali come: il pane, il vino, la ricotta

fresca e  infornata, il formaggio fresco, stagionato e pepato, i salumi, ecc.;
- Per acquistare: olio, vino, mandorle, noci, legumi, ortaggi, salumi, carne di agnello, ecc.;
- Per andare alla ricerca dei funghi profumati nei boschi.
Inoltre, e possibile effettuare visite guidate su itinerari personalizzati, e partecipare a sagre, convegni, feste folcloristiche, animazione organizzate dai Comuni in stretta collaborazione con l’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara.

 

ESCURSIONI E TREKKING

………..Itinerari che permettono di scoprire l’Affascinante valle tracciata dal fiume Alcantara che separa l’area Etnea dalle catene montuose dei Nebrodi e dei Peloritani.
…un fiume che in migliaia di anni ha eroso e costruito un paesaggio geologico a tratti vario ma immensamente suggestivo. Acque fredde, fluenti in strette forre da scoprire con semplici attività di canyoning intrise di suggestione e forti emozioni…..
Il piacere di scoprire il calore di queste genti e la genuinità delle loro tradizioni…..

VIAGGIA SICURO

Il Comune di Gaggi, unitamente ad altri Comuni della Valle Alcantara ed all’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, partecipa al Progetto di Defibrillazione Precoce (PAD), realizzato dai Lions Club di Giardini Naxos Valle Alcantara. Scopo del progetto è quello di salvare quelle vite umane che, giornalmente ed all’improvviso cessano di vivere a causa dell’arresto cardiaco, senza differenziazione di età, sesso, stato di salute e condizione sociale. Con questo progetto una settantina di cittadini, circa sette per ogni Comune, sono stati istruiti alla somministrazione di shock mediante un defibrillatore semiautomatico, unico trattamento efficace. Il progetto oltre alla formazione del personale, ha previsto per ogni singolo Comune, la donazione di un defibrillatore semiautomatico e la relativa cartellonistica stradale, posta agli ingressi dei vari Paesi per evidenziare l’esistenza del progetto PAD Lions “Viaggiate in Sicurezza in questo Territorio”.

 

COME RAGGIUNGERCI

In Auto:
Da Messina e Catania utilizzando l'Autostrada A 18 , svincolo di Giardini Naxos, si prosegue lungo la strada statale 185 di Sella Mandrazzi – Novara di Sicilia, Gaggi è a soli cinque chilometri.

Dall’alto Alcantara – Nebrodi si raggiunge per la Strada Statale 120 Capo D’Orlando – Randazzo, Provinciale 89 per Mojo Alcantara e ancora di seguito per bivio San Paolo e la strada statale 185 Francavilla – Giardini Naxos.

In treno:
Fermata stazione Taormina – Giardini Naxos e proseguimento con servizio sostitutivo in autobus Fs linea Alcantara – Randazzo, o autolinee private.

In aereo:
Scalo aeroportuale Fontanarossa di Catania, poi collegamenti con autolinee private, o proseguimento in treno da Catania per Messina, fermata Taormina – Giardini Naxos e proseguimento con servizio sostitutivo in autobus Fs linea Alcantara – Randazzo, o autolinee private.

Distanze medie:
km 245 da Agrigento, km 170 da Caltanisetta, km 53 da Catania, km 135 da Enna,
km 65 da Messina, km 240 da Palermo, km 155 da Ragusa, km 115 da Siracusa,
km 340 da Trapani.

 

FESTE E TRADIZIONI

Da alcuni decenni un ruolo molto importante nello sviluppo della cultura è svolto dalle numerose associazioni culturali che spingono alla conoscenza e valorizzazione del territorio e più recentemente dalla Pro Loco, che in pochi anni ha creato nuovi stimoli alla ricerca delle proprie radici culturali. Un'esperienza certamente positiva è quella degli eventi artistici che nascono da un'esigenza culturale e coinvolgono da oltre un decennio turisti e residenti. Ma, probabilmente, uno degli eventi fondamentali nella società è quello delle feste popolari che, ancora oggi, svolgono un ruolo di coesione molto importante. La cosa più straordinaria è senza dubbio la incondizionata partecipazione di tutti, il ritorno al “paese” dell'emigrante per consumare un rito che il più delle volte affonda le sue radici in rituali precristiani.

 

FESTEGGIAMENTI DEL SANTO PATRONO

Com’è tradizione da oltre 70 anni la comunità Gaggese rinnova la propria devozione a S. Sebastiano patrono del paese.

Il calendario ecclestiastico celebra la ricorrenza del Santo il 20 gennaio, ma per antichissima usanza si festeggia la seconda domenica di Agosto, con grande partecipazione di popolo, con le sfilate di bande musicali per l’intera giornata,  variopinte illuminazioni, concerti bandistici ed i conclusivi giochi pirotecnici. Al calar del sole, la pregevole statua lignea del Santo, devotamente portata a spalla dai fedeli, al grido di”viva San Bastianu”, attraversa tutte la strade del paese tra due ali di folla ed a notte inoltrata conclude il suo itinerario nella piazza principale, dove i portatori, con in spalla il pesante fercolo, eseguono una serie di velocissime rotazioni, prima di affrontare a gran corsa la scalinata della chiesa e concludere così la solenne precessione.

 

Altre ricorrenze si svolgono durante l'anno:

•  Venerdì Santo: Via Crucis per le vie del paese

•  Corpus Domini: processione e benedizione eucaristica nei quartieri del paese

•  A  Maggio: festa e processione in onore di S. Rita

 

 Manifestazioni ed eventi a Gaggi

“Estate Gaggese ”- arte, cultura e musica dal 15 luglio al 30 di agosto

La Pro-Loco propone dall’ultima quindicina di luglio alla fine di Agosto l’Evento  “Estate Gaggese 2007”, dal titolo “arte, cultura e musica”, patrocinate dal Comune di  Gaggi, con il contributo di alcuni imprenditori locali e la collaborazione di alcune associazioni culturali.

 Il Programma è stato appositamente strutturato ed orientato ad avviare il paese verso un turismo sostenibile, che non svanisca con il concludersi delle manifestazioni e, soprattutto, tenga lontano i visitatori da ritmi frenetici imposti da un turismo di massa e stabilisca un sereno approccio con i beni naturalistici del nostro territorio, incentrando il tutto sulla eno-gastronomia, i prodotti tipici, i percorsi naturalistici, le visite guidate, i concorsi e le mostre di disegno e pittura.

Le serate sono state allietate tutte da spettacoli, animazioni ed eventi culturali per grandi e bambini

(teatro, cinema, musica leggera, rock, da piano bar e discoteca ), che hanno fatto registrare il tutto esaurito e richiamato tantissima gente sia dai paesi vicini che dai maggiori centri della provincia.

 

IV° kermesse alcantara.  nella settimana successiva al ferragosto.

Manifestazione dedicata ai prodotti locali. L’intento è quello di presentare un viaggio fra i sapori e i saperi di questo territorio, che gode, anche di una meritata fama in fatto di enogastronomia, grazie al ricco patrimonio di prodotti agro-alimentari strettamente connessi con il territorio e con le tradizioni locali. Per qualificare la manifestazione,  ci saranno momenti di approfondimento culturale, con l’organizzazione di una serie di convegni, seminari, tavole rotonde, presentazioni editoriali. La manifestazione espositiva, culturale e commerciale al tempo stesso, presenterà momenti di coinvolgimento (anche in chiave spettacolare), con la presenza di gruppi folkloristici, di poeti e cantastorie popolari, di figuranti in abiti tradizionali.

 

 ’Mprissiunamu l’anticu” nella prima settimana di agosto.

Estemporanea di pittura finalizzata alla scoperta degli angoli più suggestivi della cittadina attraverso l’interpretazione pittorica dei partecipanti e l'avvicinamento del pubblico e dei turisti alla pittura.

Novità di quest’anno è la possibilità, per i pittori, di esporre gratuitamente le proprie opere  lungo

il percorso dell’antico borgo e che hanno fatto da complemento alle suggestive viuzze.

 

 Alkantara Newssettimana antecedente il ferragosto.

Festival di musica canora  giunta alla sua diciannovesima edizione. L’ ormai immancabile appuntamento estivo, ancora una volta come al suo esordio - avvenuto intorno alla metà degli anni ’80 - è organizzato a titolo gratuito e con grande passione da Maria Luisa Fiumara, che è riuscita a dar vita ad uno spettacolo completo, fatto non solo di canto ma anche di cabaret, danza e cultura. Trascorre il tempo, cambiano i brani e si avvicendano le voci, ma “Alkantara News” resta uno spettacolo di grande successo che impressiona ogni anno di più  per l’ alta qualità artistica espressa dai partecipanti. A numerosi dilettanti, infatti, è stata data la possibilità  di mostrare il loro talento.

 

Festa del patrono - seconda domenica di Agosto

San Sebastiano è molto venerato in Sicilia dove il culto del Martire sembra che sia stato introdotto nell'anno 1063 dai Lombardi al seguito di Ruggero I. La devozione a San Sebastiano si accrebbe tra il 1625 e 1630, quando si invocò la sua intercessione per fermare la terribile epidemia di peste che affliggeva l'Isola. La festa, nonostante il calendario liturgico ponga la ricorrenza al 20 gennaio, a Gaggi  si svolge per la seconda domenica di agosto. Il culto e la festa del Santo, tranne poche variabili, sono segnati da una continuità storica nella liturgia, almeno negli ultimi quattrocento anni, segno evidente che le motivazioni del culto sono radicate e sedimentate nei sentimenti religiosi del popolo. Oggi alle secolari tradizioni che contraddistinguono la festa si sono aggiunti nuovi riti e nuove iniziative che le danno un maggiore prestigio e una grande risonanza anche fuori dai confini locali.

Manifestazioni natalizie dal 21 al 31 dicembre

La Pro-Loco, in collaborazione con il Comune di Gaggi propone nei giorni dal 21 al 31 dicembre l’Evento “Natale in piazza”. Una serie di manifestazioni natalizie di concerto con le varie realtà locali del mondo dell’associazionismo  culturale. Il centro storico accoglie il Natale con un ricco calendario di iniziative per tutte le età. Cori gospel, mercatini, giochi per i bambini, l’immancabile ZUCCU (un' enorme catasta di rami e tronchi, che si infiamma formando un altissimo falò in piazza al centro del paese) e manifestazioni varie animano i fine settimana di dicembre per rendere più vivace e gioiosa l'attesa delle feste. L'intero evento ha come obiettivo principale l'animazione delle strade, delle piazze e degli spazi di aggregazione, valorizzando il patrimonio culturale legato alle tradizioni antropologiche del Natale e alle sue tipicità gastronomiche.

 

Mercatino di Natale dall’ 8 al 12 dicembre

Un percorso culturale che permette di rivivere la tradizione del Natale e fa apprezzare la ricchezza della produzione enogastronomica tipica e la storia dell'artigianato di pregio.
Le piazze si riempiono di residenti e turisti che saranno avvolti dalla calda atmosfera del periodo dell'Avvento, momento particolarmente sentito tra la popolazione.

Tra le bancarelle si potranno trovare gli originali prodotti dell'artigianato locale che i maestri d'arte realizzano davanti ai visitatori: addobbi per la casa e l'albero di Natale, statuine in legno e oggetti in vetro e ceramica. Il giro tra le bancarelle si svolge con l'accompagnamento delle musiche tradizionali natalizie e il profumo dei biscotti appena sfornati, che preparano i palati all'assaggio dei prodotti tipici della gustosa gastronomia.

 

MANIFESTAZIONI organizzate annualmente dall' Associazione Turistica Pro Loco:

 
  • Febbraio/Marzo: CARNEVALE

un appuntamento tradizionale che rinnova una festa, un desiderio di stare insieme, con il piacere di divertirsi. Un’armonia di colori, di musica, di balli, di animazioni fanno da cornice ai carri allegorici, ideati e realizzati, con grande partecipazione e competenza dai giovani gaggesi. Sfilata dei carri allegorico-grotteschi con la partecipazione di  gruppi mascherati. Rogo al Re Carnevale e Arrivederci al nuovo anno;

  • Marzo/Aprile: CONVEGNI E SEMINARI
    Organizzati nell'arco dell'anno su vari problemi di attualità: ambientali, agricoli, culturali, turistici, tutela e rispetto del territorio.
  • Luglio/Agosto: ESTATE GAGGESE

Un cartellone di manifestazioni ricco, all’insegna delle tipicità gastronomiche, spettacoli, concerti, giochi, stand gastronomici, teatro, musica, folklore, eventi sportivi, animazione e divertimento per grandi e piccini. Percorsi turistico-culturali e naturalistici. Due le manifestazioni di spicco: KERMESSE ALCANTARA - MOSTRA MERCATO PRODOTTI TIPICI ED ARTIGIANALI  e  FESTIVAL ALCANTARA NEWS - FESTIVAL CANORO DI VOCI NUOVE.

  • Novembre : “PER SAN MARTINO CASTAGNE E VINO”

Manifestazione con distribuzione di castagne infornate e vino nuovo; Si potranno visitare , i frantoi, gli oleifici, i palmenti, le cantine vinicole del territorio per degustare del vino novello con le castagne. Degustazione di prodotti e vini tipici. presso i ristoranti del territorio, riscoprendone antichi sapori e prelibati piatti che, accompagnati dai Vini caratteristici locali soddisferanno anche i palati più fini!!

  • Dicembre: IL NATALE

E’ la ricorrenza più significativa dell’anno, durante la quale vengono riscoperti e riproposti le antiche tradizioni natalizie del costume siciliano. Il centro storico si appresta ad accogliere il Natale con un ricco calendario di iniziative per tutte le età. Cori gospel, mercatini, giochi per i bambini, degustazioni gratuite di torte e dolci tradizionali e manifestazioni varie animeranno i fine settimana di dicembre per rendere più vivace e gioiosa l'attesa delle feste. L'intero evento ha come obiettivo principale l'animazione delle strade, delle piazze e degli spazi di aggregazione cittadini durante le festività natalizie, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale legato alle tradizioni antropologiche del Natale e alle sue tipicità gastronomiche. Due le manifestazione di spicco: MERCATINI DI NATALE, nell’antico borgo Cavallaro, tra luci, colori e profumi di festa, i visitatori scopriranno le tradizionali bancarelle natalizie con le prelibatezze enogastronomiche tipiche della valle, dolciumi, idee regalo, luci e decorazioni per alberi di Natale, statuine e addobbi per il presepe, libri, prodotti di artigianato artistico; Il PRESEPE VIVENTE: Viuzze ombrose, illuminate da fiaccole, fumo, pertugi e oscurità, senso del mistero e antichità, per scoprire, tra i dedali delle piccole case del borgo antico situato a monte del paese di Gaggi, una luce, un calore. Una capanna, ecco: la Natività. Il Bambino, Maria, Giuseppe, l’asino e il bue. Nasce, un vero e proprio Presepe Vivente organizzato nel borgo antico di Cavallaro, con  decine di figuranti in costume d’epoca. Il Presepe sarà, per i visitatori, un vero e proprio “cammino”, una sorta di pellegrinaggio, che si snoderà tra le vie del “vecchio borgo”.  

 

Economia

L'economia di Gaggi, sembra sia stata relativamente florida sin dagli albori: la fertilità dei terreni, la ricchezza delle acque, il clima favorevole a molte coltivazioni, la posizione lungo alcune direttrici importanti di traffico e commercio furono alla base del suo sviluppo.

L'agricoltura è ancora oggi la principale fonte di reddito della popolazione. Il prodotto principe della coltivazione locale sono gli agrumi, in particolare il limone verdello la cui produzione ha già uno sperimentato e collaudato percorso per la destinazione commerciale ed industriale dei prodotti.

Di proporzioni molto più modeste la zootecnia (bovini , ovini e suini) praticata soprattutto da allevatori provenienti dai comuni limitrofi. Da alcuni anni si guarda alla possibilità di sfruttare le risorse naturalistiche e paesaggistiche del territorio rilanciando il turismo come occasione di nuovo sviluppo economico

 Artigianato: L'artigianato affonda le sue radici nella cultura pastorale contadina, mantenendone i caratteri fondamentali anche nelle espressioni più moderne. Gli oggetti della tradizione artigiana sono creati per lo più a soddisfare, oltre che un innato bisogno estetico, anche le normali esigenze della vita quotidiana. Ricami di tovaglie e lenzuola eseguiti a mano, pregevoli ceramiche, lavori in legno, in ferro battuto e la decorazione artistica della pietra lavica ceramizzata, sono i segni tangibili della operosità e della fantasia di questa popolazione locale.

Prodotti tipici: Appare importante sottolineare il ruolo che gli agrumi svolgono per l’economia del paese, dove vantano una diffusa e antica tradizione, che si traduce anche nella produzione di liquori e marmellate veramente uniche. Infatti, sin da epoche remote alcune di esse hanno avuto molteplici impieghi (medicinale, alimentare o aromatico, artigianale, etc.) entrando a far parte della cultura popolare locale.

Piatti tipici: la cucina Gaggese è ricca di piatti genuini della tradizionale gastronomia siciliana Oltre ai prodotti tipici della pastorizia (formaggi stagionati e ricotta) e a tutti i derivati dell'allevamento di bovini, ovini e suini (salumi, pancetta ecc.), la cucina è caratterizzata dai sapori forti e da ricette originali, legate soprattutto alla cultura contadina. Da non dimenticare gli antipasti rustici,  i maccheroni “fatti a mano” conditi con salsa di pomodoro e melanzane fritte, il castrato alla brace, che ben si accompagna con un corposo “rosso” di vitigni locali; la fragranza del pane lavorato dalle sapienti mani delle massaie e cotto nel forno a legna. Da ricordare infine i dolci esclusivamente di produzione artigianale, come le speciali granite e gelati, le caratteristiche torte e crostate, il riso nero ed  i fragranti biscotti con sesamo e mandorle.

 

RICETTA TIPICA

Riso nero  ”U risu niru”

Pur essendo semplice e gustoso, oggi questo dolce di antica tradizione della provincia messinese non si prepara più con la frequenza di un tempo.

 

Ingredienti : 200 g di riso,  2 litri di latte, 100 g di cioccolato fondente, 300g di zucchero semolato 
1 stecca di vaniglia (o una bustina di vaniglia), 1 stecca di cannella, g 200 mandorle tostate, g 100 zuccata.

  
Preparazione :

Cuocete il riso nel latte a fiamma bassissima con la stecca di cannella e quella di vaniglia (che alla fine toglierete) mescolando quanto basta e stando attenti che non esca dal recipiente quando bollirà. Non appena il riso sarà cotto, aggiungete la vaniglia se non avete usato la stecca, il cioccolato grattugiato, lo zucchero e le mandorle tostate e tritate.
Mettete il riso in un piatto di portata e decorate con la zuccata. Servire freddo.

INFORMAZIONI UTILI

Biblioteca Comunale “S. Quasimodo”

 

Via Regina Margherita, n° 89/A – tel. 094247160

Informa Giovani

 

Via Regina Margherita, n° 89/A – tel. 094247160

Ass.ne Turistica Pro Loco Gaggi

 

Piazza Vittorio Emanuele, n° 16 – tel. 094247828

Ufficio del Difensore Civico

 

Piazza Vittorio Emanuele, n° 16 – tel. 094247828

Polizia Municipale

 

Via Regina Margherita, n° 89/A – tel. 094247160

Carabinieri Stazione di Graniti

 

tel. 094229029

Poste italiane

 

Via Roma, n° 02 - tel. 094247819 fax. 094247192

Parrocchia Maria SS. Annunziata

 

Via Principe di Galati n° 3 - tel. 094247159

Poliambulatorio Sanitario

 

Viale Enrico Berlinguer, n° 28 - tel.  094247650

Guardia Medica notturna e festiva

 

Viale Enrico Berlinguer, n° 28 - tel. 0942630005

Farmacia dott.sa Sebastiana  Stracuzzi

 

Piazza Vittorio Emanuele n° 6, tel. 0942630220

Ospedale S.Vincenzo Taormina

 

0942579297

Ente Parco Fluviale Alcantara

 

Via dei mulini Francavilla di Sicilia  tel. 09429899

Soccorso stradale aci

 

803116

Stazione ferroviaria

 

848888088

Aeroporto di Catania

 

0957306266

INTERBUS compagnia privata di trasporti

 

0942625301

     
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