Associazione Turistica Pro Loco Novara di Sicilia
Sede presso Apt Comm. Tassone
98030 Novara di Sicilia (ME)
Tel.:
E-mail:
Presidente
La Rosa Giuseppe
Novara di Sicilia
 
Tutte le informazioni al sito www.comune.novara-di-sicilia.me.it

 

CENNI STORICI

Il nome:Noa, vocabolo di origine sicana, significa “maggese” a indicare la vocazione agricola della zona. Con i Romani cambiò in Novalia (campo di grano) e per gli Arabi fu Nouah (giardino, orto, fiore). Dal medioevo per Janauscek, di documento in documento, ritroviamo: Nucaria, La Nuara, La Nucharia, Nugaria, Nutaria, Nocerai, Noara fino alla definitiva trasformazione in Novara.

Le origini preistoriche di Novara di Sicilia sono documentate sia dai ritrovamenti nella contrada Casalini che dalle rudimentali abitazioni scavate all’interno della roccia Sperlinga presso San Basilio. Uno scritto di Bernabò Brea del 1948 documenta il ritrovamento di un riparo sotto tale roccia dove è stato rinvenuto un notevole numero di frammenti di ceramica e di vasi, oggi custoditi nel museo di Lipari. Tra storia e leggenda si ha motivo di ritenere che oltre 2000 anni prima di Cristo, in contrada Grottazzi, tutt’ora esistente, abitassero i Ciclopi. Nella contrada Casalini certamente ebbe origine l’antica Città di Noa, i cui abitanti da Plinio furono chiamati Noeni; la città raggiunse il suo massimo splendore in età greco-romana, ma in seguito è stata danneggiata dal terremoto, che tra il 24 e il 79 d.c. distrusse anche Tindari. Successivamente il territorio  fu abitato e fortificato dai Saraceni, che costruirono  uno spazioso Castello del quale si possono ancora ammirare i ruderi dell’intero complesso edilizio. Le tracce dell’antico Monastero cistercense (sec. XII) di Vallebona, a 5 chilometri dalla città, sono segni evidenti della notevole importanza che esso ha avuto per la storia di Novara. Dell’intero complesso monastico, primo del genere in tutta la Sicilia, insieme ai ruderi resta la Regia Chiesa Abbaziale di Santa Maria La Noara. Il Monastero fu abitato fino al 1659, dopo di che i monaci bianchi si sono trasferiti in un nuovo monastero fondato in Novara Centro. L’area prescelta fu quella su cui oggi insistono l’attuale chiesa abbaziale di S. Ugo e l’Istituto Antoniano del Santo Annibale Maria di Francia, su un piccolo promontorio. La Chiesa custodisce  insieme al Corpo del Santo anche le reliquie - che Egli aveva portato con se, venendo a Novara - sistemate in un artistico e sontuoso reliquiario ligneo (in via di restauro) che è tra i più pregiati di Sicilia per la bellezza della struttura e per il numero e la preziosità delle reliquie che contiene. Il Castello di Novara e l’Abbazia Cistercense di Vallebona costituirono i centri, l’uno civile e l’altro religioso, della Novara Medievale. Il Borgo raggiunse il suo massimo sviluppo nel secolo XVII, periodo in cui fu edificato quasi tutto il tessuto edilizio  conservato fino ad oggi. L’antico insediamento dell’attuale Novara ha avuto origine accanto alla rocca del castello, sull’asse del Passitto che collegava la porta Occidentale della fortezza alla quota sottostante (attuale piazza Duomo); in seguito continuò a svilupparsi seguendo l’andamento morfologico del sito. Il tessuto dell’abitato di Novara è caratterizzato da semplici elementi che lo configurano come un tipico insediamento medievale siciliano. La notevole quantità di elementi architettonici realizzati in pietra arenaria o in pietra rossa marmorea (cipollino), anch’essa locale, presenti in tutte le chiese del comune, testimoniano l’importanza a Novara dell’arte dello scalpellino che si tramandava da padre in figlio.

 

UN AFFASCINANTE BORGO ANTICO AL RIPARO DALLA FRENETICA VITA MODERNA

La città sorge sulla pendice della montagna, dirimpetto alle antiche Tyndaris e Abacaenum, situata in un incantevole scenario naturale, a valle della maestosa Rocca Salvatesta (m. 1340), mitico Cervino della Sicilia. Le piccole case affastellate, la trama di vicoli e viuzze (vaelli), i decori delle facciate, l’eleganza dei palazzi, la sontuosità delle artistiche chiese danno fascino all’intero assetto urbanistico. L’antico Castello Saraceno di cui oggi restano i ruderi, era situato su una rupe a strapiombo che ancora conserva immutata la propria bellezza naturale. Dalla sua sommità si gode l’ampiezza della vallata che scende verso il mare e, spingendo lo sguardo sino all’orizzonte, si assapora la meraviglia delle isole Eolie. La vecchia Via Passitto (oggi Dante Alighieri) collega l’area  del Castello al sottostante Duomo (sec. XVI). La Chiesa a tre navate, delineate da colonne monolitiche in pietra, è la più importante e la più grande tra quelle esistenti. Presenta una pregevole facciata  monumentale con un’ampia scalinata. Sottostante all’abside, che ospita un coro ligneo a intagli del ‘700, si trova una cripta. In essa sono esposte le mummie di alcuni arcipreti, canonici e vicari foranei. Di grande pregio sono l’altare del Sacramento in marmo intarsiato a smalto, e il Battistero  in marmo cipollino locale sormontato  da una cupoletta in legno. La Chiesa custodisce artistiche statue, tra cui primeggia per splendente bellezza quella della SS. Vergine Assunta, 1^ Patrona della città, un gigantesco crocifisso in legno e preziosi dipinti. Il Duomo si raggiunge oltre che attraverso stradelle secondarie, percorrendo l’omonima via in lastricato che si diparte dalla piazza principale. La Chiesa S. Francesco  (sec. XIII) è la più antica del Borgo e la più piccola. Raccolta e graziosa, risale all’epoca del poverello di Assisi. Nell’unica  navata la cosa che colpisce di più è il tetto- soffitto di arte povera, sorretto da Cariatidi. La Chiesa custodisce alcune statue in legno tra cui emerge quella della Madonna della Consolazione, un antico crocifisso ligneo e un dipinto. La Chiesa e l’annesso convento mostrano l’essenzialità della vita francescana. Nel quartiere che fa capo a detta Chiesa sorge, superba ed elegante, la Villa Salvo, con stemma del casato, attrattiva privilegiata dei turisti. Poco distante trovasi la Chiesa dell’Annunziata (sec. XVII) a tre navate con colonne in pietra a sezione quadrata (unico esempio presente). Tra le tante opere, ivi custodite, hanno molto rilievo il gruppo gaginesco dell’Annunciazione (tre statue) in marmo pario decorato, scolpito da Giovambattista Mazzola (1531) e un artistico organo a canne del ‘700. Nella parte alta del paese sorge la Chiesa di S. Ugo Abate  (sec. XVII), in corso di restauro. Costruita con il monastero cistercense, successivamente distrutto, conserva un imponente artistico reliquario ligneo, la giara di S. Ugo, un  bel crocifisso ligneo e un dipinto su tavola (l’Annunciazione) dello Stetera (sec. XVI). All’esterno si possono ammirare gli enormi contrafforti di un muro laterale. Al centro del paese è situata la Chiesa S. Nicolò (sec. XVII) bene restaurata a cura della Soprintendenza di Messina, presenta un artistico prospetto in cima ad una grande gradinata in pietra; custodisce pregevoli statue lignee, il crocifisso con la croce lunga del venerdì santo, un organo a canne del ‘700 e una cripta cui si accede anche dall’esterno. Nella parte bassa del Borgo si trovano le Chiese monumentali di S. Giorgio Martire e di S. Antonio Abate, entrambe a tre navate. La prima (sec. XVII)  presenta sulla facciata principale dei frontali con colonne che ripetono l’arte del colonnato interno su cui poggiano i tetti. Pregevole il soffitto centrale a cassettoni, ricostruito con grande capacità durante i lavori di restauro. La Chiesa è adibita ad Auditorium. La Chiesa di S. Antonio (sec. XVI) particolarmente suggestiva, ha il portale in stile normanno e la torre campanaria a guglia, sontuosa e finemente decorata. Custodisce belle statue lignee e dipinti su tela. Tra i tanti palazzi di rilievo meritano attenzione il palazzo Municipale (ex Oratorio di S. Filippo Neri), il palazzo Stancanelli che si affaccia sulla piazza principale, vero salotto del borgo, e il palazzo Salvo Risicato sulla Via Duomo, recentemente recuperato dal Comune. A valle del Duomo si conserva la casa Fontana, edificio risalente probabilmente al ‘700, con una cortina muraria seicentesca che ingloba le caratteristiche bucature impreziosite da elementi sapientemente scolpiti nella pietra arenaria. Il Teatro Comunale, anch’esso recentemente recuperato e migliorato, intitolato al musicista novarese Riccardo Casalaina, presenta una superba facciata artisticamente decorata con scorniciati di pietra e all’interno  tre livelli di palchi  sistemati ad anfiteatro, ed è unico del genere in provincia. A 5 Km. dalla città esiste ancora la originaria Reale Chiesa Abbaziale di S. Maria La Noara fondata da S. Ugo Abate sotto re Ruggero, prima edificazione cistercense in Sicilia. In essa sono presenti molti segni della architettura specifica dell’ordine dei monaci cistercensi.


IL PRODOTTO DEL BORGO.
Novara vanta molte produzioni tipiche quali: il maiorchino, particolare varietà del formaggio pecorino stagionato da più di otto mesi, del peso classico oscillante fra i 10 e 12 Kg., con uno spessore di 10-12 cm. e un diametro di 35 cm., la ricotta  infornata, le provole, le nocciole. Tra le specialità tipiche dolciarie sono: “u risu niru riso mescolato  con nocciole tostate e macinate con l’aggiunta di cacao e caffè e aromi vari, quali buccia d’arancia candita e cannella; “i cassatèlli”, frolle ripiene di impasto di fichi secchi, miele, cannella, nocciole; “i raviiò”, ravioli fritti di pasta umettata con vino, ripieni di ricotta fresca profumata di cannella; “a pignurada”impastato di frolla tagliata a dadini e fritta in olio abbondante; “i iiditid’aposturu”, i diti d’apostolo, uno speciale tipo di cannolo con involucro di pasta ricoperto di glassa e ripieno di ricotta.


IL PIATTO DEL BORGO.
I piatti tipici del Borgo sono tanti, ma  il piatto tradizionale del giorno di mezz’agosto è a base di pasta “a pasta ‘ncasciada” condita con ragù di vitello e castrato, polpette sbriciolate, melanzane, uova e pan grattato, “lempi e trori” (lampi e tuoni) piatto tipico preparato con fagioli, cicerca, granoturco, lenticchie e grano bolliti e conditi;  “i frittui“, carne di maiale mista a lardo lessa insieme a cotiche, trippa, polmone, cuore, fegato, etc... dello stesso maiale.


ALTRI MOTIVI DI APPREZZAMENTO.
La zona ROCCA DI NOVARA è stata inserita nei S.I.C. (Siti di Importanza Comunitaria) a motivo della eccezionale valenza naturalistica. Inoltre  Novara di Sicilia è stata individuata tra le “Città d’arte” ad economia prevalentemente turistica. Nel Borgo è attiva una presenza di artigianato artistico (scalpellini, ebanisti e fabbri). Da più punti del territorio si godono variegati scenari naturali. Sono presenti  caratteristici percorsi a cavallo. Grande attrattiva esercitano i Mulini ad acqua.


EVENTI
Festa di S. Antonio Abate celebrata la domenica successiva al 17 Gennaio, se non festivo, con la Benedizione degli animali, sfilata di uomini a cavallo e accensione del ceppo devozionale nella torre campanaria;
Il Gioco del Maiorchino, che si effettua nel periodo di Carnevale, consistente nel lanciare una ruzzola di cacio, “a maiurchèa”, (varietà di formaggio pecorino stagionato) lungo un percorso predeterminato, da parte di squadre  contendenti.
Il Gioco culmina nella SAGRA DEL MAIORCHINO (il martedì grasso) con la pratica dimostrazione della preparazione  della ricotta   che viene consumata nel corso della serata insieme ai maccheroni di casa conditi con sugo di maiale e cosparsi di grattugiato di maiorchino;

Il Carnevale dei Bambini (la domenica di Carnevale) con premi a tutti i partecipanti;
La tradizione del veglione di Carnevale, ospitato nel Teatro Comunale, recentemente riqualificato (giovedì-sabato-domenica-lunedì-martedì grasso);
I riti pasquali con le processioni penitenziali delle Confraternite locali durante la settimana Santa, la toccante, silenziosa, processione del Venerdì Santo (varette e Confraternite) e con la spettacolare Resurrezione  meccanica, la notte del Sabato Santo;
Varie manifestazione religiose in tutto l’arco dell’anno;
Manifestazione ”Novara in Fiore”  (Luglio);
L’autoslalom delle Rocche che si svolge normalmente l’ultima domenica di luglio (gara a carattere nazionale);
Il Giro Podistico Internazionale che si svolge il 9 e 10 agosto nelle vie cittadine del Borgo;
Mostra artistico-artigianale: paramenti, arredi sacri, opere d’arte, manufatti artigianali, che si svolge generalmente nella prima quindicina del mese di agosto;
Varie mostre di pittura, di fotografie e di prodotti artigianali locali, che si svolge in Agosto;
Il festino di Mezzagosto (14/16 Agosto) con la tradizionale, spettacolare processione dell’Assunta - 1° Patrona - che ha inizio alle ore 21,00 del 15 Agosto e termina alle ore 2,00 della notte e con le processioni dell’artistico fercolo ligneo (‘700) che ospita le reliquie di S. Ugo Abate - 2° Patrono – (14 – 16 – 22 Agosto);
Il presepe vivente (Dicembre-Gennaio), suggestiva rappresentazione natalizia, ambientato nel quartiere Arangia e nelle limitrofe vie del Borgo.

MUSEI E GALLERIE D'ARTE.
Museo etno-antropologico presso il Palazzo Stancanelli – Piazza M. Bertolami - esposizione di arnesi e attrezzi legati alla cultura contadina, alla pastorizia e all’artigianato
DIVERTIMENTI.
Passeggiate a cavallo, trekking, escursioni nella pineta Mandrazzi; Inoltre è possibile praticare alcuni sport quali: tiro al  piattello,  calcetto, tennis, gioco della trottola (paòrgiu)

RICETTIVITA’

RISTORANTI.
LA PINETA – Via Nazionale n. 145 -   tel. 0941/650522 aperto tutto l’anno.
AGRITURISMO  “IL GIRASOLE” Contrada Greco tel. 0941/650812 - aperto tutto l’anno

ALBERGHI. 
BED & BREAKFAST: “SGANGA KONDE’ KING” Via Nazionale n. 163 - Tel. 0941650526
338/2696111 “NOA” di Munafò Antonino Via Nazionale, 410 – Tel. 0941650974 AFFITTACAMERE: “L’EDEN DEI SOGNI” di Fulvio Rao Via Ammiraglio Lauria, 3
tel. 0941/650152 – 380.2539231
Sosta camper Piazza Annibale Maria Di Francia, davanti Orfanotrofio Antoniano

COMUNE DI NOVARA DI SICILIA - Provincia di Messina

 

COME ARRIVARE

In auto:
dallo svincolo autostradale di Barcellona P.G. (Km. 30); dallo svincolo autostradale di Falcone (Km. 20); dallo svincolo autostradale di Giardini-Naxos (Km. 50);
In treno:
stazione di Barcellona P.G. (Km. 30); stazione di Castroreale Terme (Km. 25); stazione Novara-Montalbano-Furnari (km. 20);
Con altri mezzi:
autolinee AST da Messina e da Catania;
In aereo:
Aeroporti di Catania e Reggio Calabria;

NUMERI UTILI
Ufficio Turistico - Palazzo Comunale
Piazza Girolamo Sofia, 2 - Tel. 0941/650954/5/6 (ore 9,00- 13,00)

Banco di Sicilia Spa
Agenzia Di Novara Di Sicilia
Via Nazionale 73 - 98058

Poste Italiane Spa
San Basilio Di Novara Sicilia
Corso Risorgimento, 13 - 98050

Poste Italiane Spa
Novara Di Sicilia
Via Nazionale 208 - 98058

Farmacia Meo Piero Maria
Via Nazionale, 131
Telefono: 0941-650331;

 

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