Associazione Turistica Pro Loco "Longane" Rodi Milici
Piazza Martino 51 - Presso centro diurno per anziani
98059 - Rodi Milici (ME)
Tel.: 090/9741638
Presidente
Trifilò Giuseppe
Rodi Milici
 

Dista 174 Km. da Agrigento, 219 Km. da Caltanissetta, 122 Km. da Catania, 178 Km. da Enna, 53 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 221 Km. da Palermo, 226 Km. da Ragusa, 180 Km. da Siracusa, 311 Km. da Trapani.
Il comune conta 2.389 abitanti e ha una superficie di 3.616 ettari per una densità abitativa di 66 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona litoranea collinare, posta a 125 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in piazza Martino, tel. 090 9741010 fax. 090 9741657. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: comunerodimilici@tiscalinet.it.

COLTURE PRINCIPALI
Le attività prevalenti sono l’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato. Le colture principali sono le olive, il grano, gli agrumi e l’uva. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini e ovini. Caratteristica è inoltre la lavorazione artigianale dei tappeti, del giunco e della canna.

CENNI STORICI

Il nome del paese deriva dal greco Rhodìa e Melikos, che significano rispettivamente roseti e meleti. Il centro si chiamò Rodì fino al 1947 quando assunse l’attuale denominazione dopo l’aggregazione del casale di Milici.
Le sue origini sono antichissime come testimoniano alcuni reperti archeologici ritrovati in zona, il territorio fu abitato sin dall’età del bronzo, ossia dai secoli XVIII-XV a.C..
Infatti sul monte Ciappa sono stati trovati resti dell’acropoli di erosol, fondata su un pianoro dei Peloritani verosimilmente dagli abitanti autoctoni Sicani, rifugiatisi sui monti all’arrivo dei Siculi.
In località Grassorrella si trova una necropoli costituita da tombe a grotticella, risalenti a quel periodo i cui resti ricordano per tipologia quelli delle tombe di Pantalica.
I rinvenimenti dell’acropoli e della necropoli testimoniano dunque che la zona era abitata fin dalla preistoria e che la necropoli è strettamente legata all’acropoli di erosol dal momento che il rito della inumazione dei morti era tipico dei Sicani.
In seguito e fino al sec. XVIII d.C. la città appartenne ai Cavalieri di S. Giovanni erosolimitano. Nel 1582 il centro, gravemente danneggiato da un’alluvione, cominciò ad espandersi più a nord. Fu frazione di Castroreale fino al 1923, quando divenne comune autonomo.

DA VISITARE 

Tra i monumenti più importanti ricordiamo i resti del Gran Priorato risalenti ai secoli XIII-XV, la Chiesa di S. Rocco , le due Chiese dedicate a S. Bartolomeo.
Negli anni ottanta infatti si è riscoperta sotto una coltre di fango la vecchia Chiesa di S. Bartolomeo, il cui ritrovamento ha fatto ipotizzare un antico insediamento sul greto del fiume da dove i rodiesi si sarebbero spostati a monte, in seguito all'alluvione del 1582.
Tutt'oggi visitabile invece è la nuova Chiesa di San Bartolomeo, in stile tardo-rinascimentale costruita, secondo la leggenda, dove si fermarono i buoi che portavano la statua del santo patrono di Rodì.
Da vedere vi è anche l'Arco dei Poeti con un mascherone nella chiave di volta che testimonia la presenza di una sezione della scuola poetica siciliana in epoca federiciana, la Chiesa dell'Immacolata, ricostruita all'inizio del' 900 sull'antica chiesa della Madonna dell'Idria dove al suo interno si conserva un altare in marmo della Chiesa di S. Gregorio crollata nel 1908.
Interessante è anche lo splendido Palazzo Colloca e la presenza di numerosi murales dipinti da importanti artisti siciliani negli anni settanta.
 
 Il Carnevale dei Mesi dell'Anno
Rodì Milici sembra abbia preso il suo nome dai coloni rodii che furono inviati a coltivare quel territorio dai Cavalieri di San Giovanni Gerosolomitano, che dimoravano in Rodi e che possedevano il territorio di Milici.
Tra i tanti cerimoniali che allietano la provincia di Messina sicuramente riveste particolare interesse quello che i Mesi dell'Anno di Rodì, un cosiddetto carnevale strutturato che prevede, cioè, una ben determinata e non modificabile forma rappresentativa.
Lo spettacolo fu introdotto in paese dal poeta Don Peppe nel 1880, sul modello di un'analoga funzione che si svolgeva nella provincia di Catania.
Nella rappresentazione esiste un copione dove sono riportate le parti che ciascun personaggio deve interpretare.
Il cerimoniale, che ha come protagonisti il Mese, il Re, il Poeta e il Borghese, ha luogo nelle prime ore della domenica e del successivo martedì grasso.
I Mesi, mascherati con costumi poveri ma di grande fascino visivo, in groppa a dei cavalli bardati giungono in piazza accompagnati dagli attendenti.
Qui, con tono fermo e uno alla volta, si rivolgono al Re chiedendone la corona e il potere in cambio del benessere che hanno offerto alla comunità.
A questo punto interverrà il Poeta che, pronunciando una formula di rito, ha il compito di risanare il dissidio. Il Re allora inviterà alle danze il corteo dei Mesi.
La cerimonia si conclude con l'intervento del Borghese che espone con ordine e ricchezze di particolari le gesta del Re, esaltandone la figura storica e allegorica.

Linee aeree

La provincia di Messina risulta essere sprovvista di aeroporti.
L'aeroporto più vicino è il Filippo Eredia di Catania - Fontanarossa, posto a circa 128 Km. da Rodì Milici. Da esso sono possibili collegamenti quotidiani con tutte le principali località italiane e internazionali.

Linee marittime

Il porto più vicino risulta essere quello di Messina (53 Km.).

Linee stradali

Strade Statali
Rodì Milici è sita nelle vicinanze della strada statale 185 che collega S. Biagio con Giardini Naxos e della strada statale 113 che mette in collegamento Trapani con Messina.

Autostrade
Rodì Milici è a pochi chilometri dalla autostrada A20 che collega Palermo con Messina.
Detta autostrada è a due corsie più corsia di emergenza in entrambi i sensi di marcia: prevede inoltre pagamento di pedaggio autostradale.

La A20 è in fase di costruzione: si stima che verrà completata entro l'anno 2001.
La tratta in costruzione risulta essere quella Cefalù - S. Agata di Militello: per coprire tale percorso il traffico viene deviato sulla strada statale 113.

La A20 è fornita delle seguenti aree di servizio:

    • Caracoli tra lo svincolo di Termini Imerese e quello della Zona Industriale;
    • Acquedolci Sud tra lo svincolo di Furiano e quello di Sant'Agata di Militello;
    • Tindari tra lo svincolo di Patti e quello di Falcone;
    • Olivarella Sud tra lo svincolo di Barcellona Pozzo di Gotto e quello di Milazzo;
    • Divieto tra lo svincolo di Rometta e quello di Villafranca.
Linee ferroviarie

Rodi Milici
(Stazione di riferimento: Terme Vigliatore. Distanza dal centro: 12 chilometri)

 

Numeri utili

Sede Comunale

Via Martino, 1

CAP 98059

Telefono 090-9741010
Fax 090-9741657

Codice Fiscale 00180620833

 

Scuola Elementare
98059 Rodi Milici (ME) - Via Liberta', 2
090 9741608

Scuola Elementare
98059 Rodi Milici (ME) - Piazza S. Maria, 2
 090 9741609

Scuola Media Statale A.Martino
98059 Rodi Milici (ME) - Piazza Gaetano Martino, 1
090 9741070

Comune Di Rodi Milici Scuola Materna Statale Di Rodì Centro
98059 Rodi Milici (ME) - Via Liberta', 2
090 9741846

Municipio Biblioteca Popolare
98059 Rodi Milici (ME) - Via Dante Alighieri
090 9741060

Farmacia Alibrando Antonia
Piazza Gaetano Martino, 23
Telefono: 090-9741000;
Codice: 15162; Partità Iva: 01861350831

Farmacia Cipriano Bartolo
Via Provinciale, 37
(località: Milici)
Telefono: 090-9741698;
Codice: 15154

 
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