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Associazione Turistica Pro Loco San Teodoro |
Via Europa, 49
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| San Teodoro |
Ufficio informazioni:
P.zza Roma, 2 |
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Presidente |
Giuseppina Di Marco
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POPOLAZIONE: 1.578 |
SUPERFICIE: HA 1.380 |
ALTITUDINE: 1.150m. slm |
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| San Teodoro - Cenni storici |
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San Teodoro è un piccolo paese della provincia di Messina. Il centro abitato conta poco più di 1500 anime. Privo di un gran patrimonio artistico e ricco di risorse naturali e di tradizioni contadine. E'situato alle falde del Monte Abate (altezza 1371 m ) sui Nebrodi. L'origine del nome si rifà a Teodoro, soldato romano, martirizzato nella persecuzione di Diocleziano, a cui fu dedicata la chiesa di San Teodoro. Il borgo risale al XVI secolo quando i principi Brunaccini , a causa della malaria, trasferirono la loro residenza dalla contrada Fondachello. Il feudo rimase in loro possesso fino al 1923, poi passò ad un ramo cadetto i cui signori cominciarono a frazionarlo e a venderlo. Dal 1929 al 1939 il comune fu soppresso diventando frazione di Cesarò. Riconquistò l'autonomia comunale nel 1939. |
Feste e tradizioni a San Teodoro |
Le feste e le tradizioni popolari di San Teodoro sono delle ricorrenze che impegnano periodicamente gran parte della popolazione. Ci permettono, tra l'altro, di interrompere la quotidianità della vita che si conduce durante l'anno. |
IL NATALE: |
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Per San Teodoro, rappresenta un momento importante di spiritualità, riflessione, fraternità e tradizione, che vede tutti impegnati nella realizzazione delle varie attività socio-pastorali. E' un augurio di bontà, serenità e felicità da condividere con tutti. Ha inizio il 16 dicembre con la “novena” (celebrazione pomeridiana della Santa Messa per un periodo continuat o di nove giorni). A suddetta novena partecipa, con entusiasmo, un numero consistente di cittadini, la stessa si svolge con l'introduzione di canti religiosi in dialetto accompagnati da strumenti musicali classici (chitarra, mandolino e clarinetto) e dal suono della zampogna detta in dialetto “ciaramedda”, fatta con una pelle di capra ben cucita e collegata a diverse canne che modulano il suono. È usanza, nella settimana precedente il Natale, riunirsi per passare le ore serali in compagnia di amici e parenti, a giocare a carte. In tali occasioni vengono consumati i dolci tipici del luogo “pronobis e carreddi”. La notte del 24 viene realizzato davanti alla Chiesa un grande falò, “u pagghiaru” che simbolicamente dovrebbe riscaldare il Bambin Gesù nato nella grotta fredda. Molte persone si fermavano davanti alle sue rosse fiamme e aspettano la mezzanotte. Molti sono gli emigrati che annualmente rientrano a San Teodoro per riscoprire e assaporare le antiche tradizioni, gli antichi sapori e le grandi emozioni. |
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LA PASQUA: Una festa molto sentita dai cittadini santeodoresi e da tutti coloro che risiedono fuori e che in tale occasione, rientrano nel piccolo centro per riscoprire tradizioni ed emozioni. Negli ultimi giorni prima della domenica di Pasqua, nella cosiddetta “settimana santa”, a San Teodoro, come in molti Paesi cattolici, si svolgono diversi riti che rievocano la Passione di Cristo. In questa occasione, hanno luogo molte cerimonie folcloristiche in cui vengono rappresentati alcuni episodi della Passione, si benedicono le case, si consuma l'agnello pasquale, le uova e i dolci caratteristici del periodo, solitamente a forma di colomba e di agnello. Dopo la lunga preparazione alla Quaresima, il ritmo dei riti evocativi della Passione si intensifica e raggiunge il vertice nella settimana Santa. Negli ultimi giorni della Quaresima, la comunità dei fedeli vive giorni di lutto universale, espressi attraverso diverse forme di partecipazione popolare. Quello che colpisce principalmente delle feste pasquali siciliane è l'attiva partecipazione popolare che si manifesta non solo nei classici cortei e pellegrinaggi, ma anche nell'alternanza dei sentimenti tristi del lutto per la morte del Redentore e quelli allegri e festosi per la Sua Resurrezione. La presenza, nella nostra comunità, di circoli ricreativi dedicati a giovani e meno giovani, fa in modo che ogni sabato quaresimale sia dedicato ad ogni singola categoria cittadina.
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Avviene così, che il primo sabato di Quaresima sia “u sabatu di parrini” (il sabato dei preti), il secondo “u sabatu di mastri” (il sabato del Circolo Operai), il terzo “u sabatu di massara” (il sabato del Circolo Massai), il quarto “u sabatu di iunnatara” (il sabato del Circolo Agricolo), il quinto “u sabatu di carusi” (il sabato dei ragazzi), il sesto “u sabatu di fimmini” (il sabato delle donne). In questo modo, tutti, senza alcuna distinzione, si sentono parte integrante di una festa in cui si avverte un sentimento di tristezza per la morte del Cristo e un sentimento di gioia per la sua Resurrezione. Il giovedì santo è il giorno in cui Gesù diede il saluto di commiato ai suoi discepoli. Questo momento si rivive a San Teodoro attraverso la S. Messa dell'ultima cena, in cui il sacerdote compie il gesto importante della lavanda dei piedi a dodici uomini che, come più di duemila anni fa, rappresentano i discepoli. Durante la messa, il sacerdote affida le chiavi del S.S. Sacramento a quei fedeli che ne hanno fatto voto per eventuali grazie ricevute: essi terranno le chiavi fino al sabato e saranno custodi, insieme al sacerdote, del Corpo di Cristo. Il venerdì santo, giorno della morte del Cristo, tutta la popolazione, alle ore 20,30 circa, si stringe in preghiera per la processione serale, che accompagna per le vie del paese, Gesù Cristo morto nella bara e la Madonna Addol orata, ricoperta da un lungo manto nero in segno di lutto, come vuole la tradizione siciliana. Il cammino dei fedeli verso il calvario è illuminato dalla luce delle fiaccole, dette in gergo “ntroccie”. È usanza che la bara di Gesù venga accompagnata da soli uomini e che invece la statua dell'Addolorata venga accompagnata da sole donne. Molto belli, per la loro suggestività e intensità, sono gli inni dialettali che vengono cantati durante il percorso che ricordano la Passione e morte del Signore: essi, hanno origini molto antiche e, ancora oggi, gli anziani sono gli unici che ci possono trasmettere quest'eredità di inestimabile valore. La giornata del sabato è tutta dedicata al lutto e alla preghiera: infatti, tutti si recano in chiesa per vegliare il Cristo morto nella bara. La domenica di Pasqua è il giorno in cui si può gioire per la Resurrezione del Figlio di Dio. Caratteristico e di forte impatto emotivo, alla fine della Messa di mezzogiorno, è l'incontro in piazza del Cristo risorto con la Madonna, seguito dal volo delle colombe. |
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| SAN GAETANO: Una festa importantissima e molto sentita dagli abitanti di San Teodoro, festeggiata il 07 Agosto. Per questa occasione il comitato, che organizza la festa religiosa, ha il compito di raccogliere le offerte della comunità girando per le vie del paese accompagnato dalla banda musicale. Il dì di festa, dopo la Santa Messa, le persone vanno tutti in processione dietro la statua del patrono intonando canti e recitando preghiere. La pro cessione viene ripetuta anche nel pomeriggio concludendosi la sera con lo spettacolo pirotecnico e i caratteristici “3 giri di Piazza”. Il comitato, per concludere i festeggiamenti, sorteggia dei premi in onore del Santo. |
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SAN GIUSEPPE: San Teodoro onora questo Santo in due date diverse: il 19 Marzo e l'ultima domenica di Maggio. |
| Per il 19 Marzo si è soliti partecipare alle cosiddette “VIRGINEDDI”. È un' usanza che risale al tempo dei Bizantini. Chiunque riceveva una grazia da parte del Santo organizzava nella propria casa un pranzo di ringraziamento con pasta e ceci, baccalà, cardi, riso e finocchi, vino, pane e frutta secca. Gli ospiti erano composti prevalentemente da ragazzi e bambini per il semplice fatto che, data la giovane età, simboleggiavano la purezza dell' anima e del corpo. |
| Per lacelebrazione e i festeggiamenti religiosi si deve attendere l'ultima domenica di Maggio. In questa occasione il comitato ha ancora il compito di raccogliere le offerte della comunità girando per le vie del paese accompagnato dalla banda musicale. Il dì di festa, dopo la Santa Messa, le persone vanno tutti in processione dietro la statua del Santo intonando canti e recitando preghiere. La processione viene ripetuta anche nel pomeriggio dove, insieme alla statua di San Giuseppe, segue quella di Maria Ausiliatrice, concludendosi la sera con lo spettacolo pirotecnico e i caratteristici “3 giri di Piazza”. Il comitato, per concludere i festeggiamenti, sorteggia dei premi in onore del Santo. Gli stessi festeggiamenti vengono riservati anche in onore del SS. Crocifisso , celebrato la prima domenica di Settembre. |
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Turismo a San Teodoro |
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Lago Biviere ( 1.278 m slm). Ricadente nel territorio del Comune di Cesarò, il lago ha una superficie di circa 18 ettari e rappresenta per la Sicilia uno dei maggiori valori naturalistici sia per la particolarità del suo popolamento vegetale e animale sia per la particolare umidità che determina la flora e la fauna. La presenza di acqua, in una zona montana coperta da foreste di faggio, mostra inoltre un punto di riferimento privilegiato per la vita di numerose specie di uccelli acquatici e per la sosta di uccelli di passaggio durante le grandi trasvolate migratorie. Da segnalare un fenomeno naturale che si verifica nei mesi estivi quando le acque del lago si colorano di rosso per la fioritura di una micro-alga chiamata scientificamente: EUGLENA SANGUINEA. All' interesse naturalistico il Biviere unisce indubbi pregi panoramici, circondato da popolamenti di piante idrofile, dominato da maestosi faggi e aperto a nord verso grandiosi paesaggi. |
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| Lago maulazzo ( 1.400 m slm). Situo alle pendici nord-orintali di Monte Soro, è un lago artificiale di 5 ettari , realizzato negli anni 80 dall' Amministrazione Forestale della Regione. Incastonato nella superba faggeta di Sollazzo Verde, ha acquistato notevole importanza sul piano naturalistico e paesaggistico. |
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MONTO SORO ( 1.847 m slm). È la cima più alta dei Nebrodi. La sua vetta propone un panorama vasto e splendido: a settentrione la costa tirrenica e le isole Eolie; a est la serra del re che occlude la vista verso i Peloritani; a sud-est l' imponente sagoma dell' Etna poggiata sulla valle del Simeto; a sud la catena montuosa dei Monti Erei e a ovest quella delle Madonne. Da visitare il monumentale Acero Montano, uno dei più grandi d'Italia, le cui dimensioni sono: 22 m di altezza e circa 6 m di circonferenza. |
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LAGO DI ANCIPA ( 946 m slm). Detto anche lago Sartori, è un bacino artificiale di 115 ettari , ricadente nel territorio dei comuni di Cesarò, Cerami e Troina. E' stato costruito sul fiume Troina alla fine degli anni 40 e ancora oggi è una ricchezza naturalistica e paesaggistica. |
BORGO GIULIANO |
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Fu uno degli otto borghi rurali costruiti in Sicilia dall'Ente di colonizzazione nell'ambio delleeggi Serpieri e Tassinari per la lotta al latifondo e la tutela della popolazione agricola. eggi Serpieri e Tassinari per la lotta al latifondo e la tutela della popolazione agricola. eggi Serpieri e Tassinari per la lotta al latifondo e la tutela della popolazione agricola.
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CHIESA con abitazione del parroco; |
SCUOLA con alloggio per la maestra; |
DELEGAZIONE podestaria; |
SEDE dei RR.CC. con alloggi relativi; |
SEDE del P.N.F. e organizzazioni dipendenti; |
COLLETTORIA postale. |
Vi era, inoltre, il barbiere, la trattoria, la rivendita alimentare, e vi abitavano il tecnico, l'agronomo e l'ostetrica. |
COSA VEDERE |
CHIESA MADRE SS. ANNUNZIATA, eretta nel 1692; |
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TORRE FERITORIA, risalente agli Arabi per la difesa di eventuali aggressioni, vi è raffigurata su una lastra di ferro dipinta a mano l'immagine di Teodoro nelle sue vesti di centurione romano; |
LAVATOIO SITO IN “ZONA GEBBIA”;
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MONUMENTO AI CADUTI; |
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VILETTA COMUNALE; |
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CALVARIO; |
VEDUTA PANORAMICA DALLA “SANTUZZA” DEL MAESTOSO VULCANO ETNA. |
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Come raggiungere San Teodoro |
Da Messina |
In auto: autostrada ME-CT con uscita a Fiumefreddo, immettersi sulla S.S. 120 in direzione Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Randazzo, Cesarò, San Teodoro; |
in autobus: (autolinee interbus) Messina- San Teodoro, solo una corsa con partenza ore 14:15 da P.zza della Repubblica e arrivo ore 16:45 in P.zza Roma. |
Da Catania |
In auto: super Strada Adrano-Bronte-Cesarò-San Teodoro; |
In autobus: (autolinee ISEA) Catania – Cesarò; |
- prima corsa: partenza P.zza della Repubblica ore 6:00 arrivo P.zza Roma ore 7:30; |
- seconda corsa: partenza P.zza della Repubblica ore 14:00 arrivo P.zza Roma ore 15:55; |
-terza corsa: partenza P.zza della Repubblica ore 16:00 arrivo P.zza Roma ore 18:00. |
Distanza dalle città (Km): |
AGRIGENTO 193 |
ENNA 80 |
RAGUSA 174 |
CALTANISETTA 121 |
MESSINA 118 |
SIRAGUSA 128 |
CATANIA 70 |
PALERMO 236 |
TRAPANI 335 |
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| Attività ricettive a San Teodoro (bar –ristoranti-pizzerie e posti letto) |
- Caffè Roma:di Gliozzo Maurizio e di Di Marco Salvatore |
Via Vittorio Emanuele, 51 |
98030 San Teodoro(ME) Tel. 095/7732200 |
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- Central Bar di Rizzo Gaetano |
P.zza Roma, 2 |
98030 San Teodoro(ME) |
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-Bar,Ristorante e Pizzeria “IL MATTONE” |
Via Vittorio Emanuele, 74 |
98030 San Teodoro(ME) Tel. 095/7732281 |
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-Bar, Pub e Sala Giochi “IL TERZO MILLENNIO” di Ragusa Rita |
Via Vittorio Emanuele |
98030 San Teodoro(ME) |
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-Hotel, Ristorante,Bar,Pasticceria,Gelateria e Tavola Calda |
Dei F.lli MAZZURCO |
Via Conceria, s. n. |
98033 Cesarò (ME) Tel. 095/7732100 Fax 095/7732314 |
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-Ristorante “IL CAPRICCIO” |
C.da Malaponti |
98033 Cesarò (ME) Tel. 095/697382 |
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-Pizzeria Pub”HOLBRAU SCHMEMME” |
C.da S. Barbara; S.S. 120 KM 162 |
98033 Cesarò (ME) Tel. 3202856514 |
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Hotel dei Nebrodi di Leanza Concetta |
Corso margherita, 30 |
98033 Cesarò (ME) Tel. 095696107 |
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Bed & Breakfast “SAINT CARLOS” |
Via Cavour, 6 |
98033 Cesarò (ME) Tel e Fax: 095 697063 |
Cell: 3206216487 |
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Albergo , Rifugio Ristorante “Villa Miraglia” |
S.S. 289 |
98033 Cesarò (ME) Tel: 0957732133 Cell: 3476561693/ 3332985300 |
e-mail: info@villamiraglia.it |
sito web: www.villamiraglia.it |
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Bed & Breakfast “ CASA ANGELONE” |
S.S. 120 dir. Troina- C.da Fondachello |
98030 San Teodoro (ME) Cell: 3473363448/ 3208748058 |
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AZIENDE AGRICOLE LOCALI (CASEIFICI): |
- Sara Piccola Società Cooperativa S.r.l. |
Di Destro Pastizzaro Sergio |
Via Delle Grazie, 3 |
98033 Cesarò (ME) Tel. 095/697331 |
Produzione di: Formaggi di tutti i tipi, Azienda Agrituristica |
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CASEIFICIO F.lli Savoca |
Sede stabilimento: C.da Cauciri TROINA (EN) |
Tel. 093/5656099 Cell. 3391198912-3381830684 |
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CASEIFICIO AZIENDALE F.lli Longo |
C.da Palmento Piano |
98033 Cesarò (ME) Tel 3281912696 |
e-mail: giuseplongo@tiscali.it |
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CASEIFICIO AZIENDALE di Virzì Santa |
Via Vittorio Emanuele, 26 |
98030 San Teodoro (ME) Tel. 095/697086 |
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CASEIFICIO AZIENDALE di Savoca Calogero |
Via Vittorio Emanuele, 137 |
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