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Villafranca Tirrena |
A metà strada tra Messina da cui dista 12 Km e Milazzo, Villafranca Tirrena è un cen tro che invita a vacanze balneari e a piacevoli soggiorni. Grazie alla posizione geografica, agli ottimi collegamen ti autostradali e alle possibilità logistiche di cui gode, Vil lafranca Tirrena rappresenta una meta perfetta per chi ama arricchire il proprio relax con aspetti culturali e naturalistici. Infatti, Villafranca Tirrena, oltre alle perle del proprio patrimonio artistico e architettonico e ai geositi sparsi nel suo territorio, offre durante tutto l'arco dell'anno, agli amanti della natura, la possibilità di intraprendere nel suo territorio e sui Peloritani itinerari di trekking a cavallo o in mountain bike oppure escursioni in auto della durata di poche ore o di un giorno alla volta dei paesi limitrofi o delle più rinomate località turi stiche della Si cilia Orientale. |
Brevi Cenni Storici |
Anticamente chiamata Bauso, Villafranca Tirrena divent ò comune autonomo nel 1825 mantenendo il nome di Bauso fino al 1929. |
Il paese era anticamente il confine di Dogana. A lcuni testi affermano che Briosa sia stato l'antico nome di Villafranca Tirrena gi à in epoca normanna, e che con il passare del tempo il nome abbia subito varie deformazioni fino a diventare Bauso o Bavuso. Il periodo più importante lo visse come feudo cinquecentesco, dei Cottone, quando lungo la faticosa strada Messina-Palermo il fondaco offriva rifugio e ristoro ai viaggiatori. |
Intorno al 1590, sotto la Signora di Stefano Cottone, fu co struito il Palazzo Baronale a forma di castello che tutt'ora domina il centro di Villafranca. |
Famosa ormai la storia della famiglia Bruno: L'edificio e il feudo appartennero alla famiglia che gli aveva violentato la mo glie, egli si ribell ò ai Cottone ferendo uno di loro. Catturato e giustiziato, il suo teschio fu chiuso in una gabbia di ferro e appeso alle mura del castello di Bauso per lungo tempo. Successivamente il figlio Pasquale Bruno, provò a vendicare il padre ma la sua giovane esistenza, ricca di gesta memorabili, ebbe fine sul patibolo di Piazza Marina a Palermo in una calda mattina del 1801. Durante un suo soggiorno a Parigi, il musicista Vincenzo Bellini narr ò all'amico Ales sandro Dumas, le im prese di questo personaggio, difensore dei deboli e degli oppressi, che rubava ai ricchi per dare ai po veri. Lo scrittore fran cese spinto dalla curiosità, qualche tempo dopo, trovandosi in Sicilia, si recò a Bau so, dove soggiornò e trasse ispirazione per scrivere il romanzo "Pasquale Bruno". |
Feste e Tradizioni: |
Oltre alle leggende, un interessante esempio del folclore locale è costituito dal tradizionale "Vamparizzu". Curiosa cerimonia che avviene la sera del 5 dicembre, giorno precedente la solenne processione di San Nicola, patrono di Villafranca. In quest'occasione, al centro della Piazza antistante la Chiesa di San Nicola vengono ac catastate fascine e legname. Dopo la recita dei Vespri so lenni, il sacerdote esce dalla chiesa accompagnato da due file di bambini che tengono in mano delle torce. Quando il piccolo corteo giunge davanti alla catasta il sa cerdote formula la benedizione e i bimbi lanciano le torce dando fuoco al legname, sotto gli sguardi dei fedeli intervenuti alla cerimonia. |
02/02 Festa della Candelora Processione di Maria SS della Candelora con benedizione di candele. |
09/04 Lunedì di Pasqua Pellegrinaggio a Gesù Ecce Homo - Santuario di Calvaruso |
29/07 Festa di Sant'Antonio |
05/12 U Vamparizzu Cerimonia che recede la solenne processione di S.Nicola |
06/12 Festa di S.Nicola di Bari Processione in onore del Patrono di Villafranca e giochi pirotecnici |
Febraio/Marzo Sfilata di carri allegorici |
Agosto Carnevale Estivo |
Chiese e Musei: |
Tra le numero se rilevanze culturali, spicca il "Santuario Ecce Homo" di Calvaruso che contiene, tra l'altro, il "Museo della Devozione" dove so no custodite una serie di statuine raffiguranti la strage degli "Innocenti" dello scultore G. Gemolo, una statua lignea di Santa Margherita, alcuni libri sacri dell'antica bi blioteca del convento ed altri oggetti di rilevante valore culturale. |
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Villafranca Tirrena si pregia di ospitare il Museo di Storia della Medicina Dott. Ottavio Badessa, preziosa collezione di antichi strumenti medicali, testimonianza diretta di come e quanto la scienza medica si sia evoluta nel corso dei secoli. |
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Il museo contiene un notevole numero di pezzi, alcune di essi di eccezionale rarità, altri di apparente semplicità, tutti comunque in grado di stimolare la curiosità di quanti intendano ampliare la conoscenza delle proprie radici. |
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Simbolo del museo, un calesse, mezzo usato ai tempi dal dottor Badessa a cui è dedicato il museo. |
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Altre chiese: |
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San. Nicola |
Nostra Signora Di Lourdes |
S. Antonio |
Gregorio Magno |
S. Margherita |
Candelora |
Manifestazioni della Pro Loco |
Concorso artistico letterario Achille Coppini |
Collaborazione con manifestazioni scolastiche (adozione piazza – progetti solidarietà - |
Estate Villafranchese |
Numeri Utili |
Telefono/Fax della Pro Loco: 090 3379514 |
Comando dei Carabinieri: 090 334262 |
Polizia Municipale: 090 336666 |
Municipio: 090101 |
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Dove Dormire |
Hotel Parco degli Ulivi 090 3379529/528 |
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Come raggiungerci |
In auto: con l'autostrada A20 Messina-Palermo uscita Villafranca Tirrena |
In treno: Con tutti gli espressi provenienti da Nord con fermata a MessinaCentrale; proseguire con treni locali. |
In aereo: Aereoporti internazionali di Catania e Reggio Calabria. |
In nave: da Milazzo. |